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Moda

Cinque idee per le unghie trendy

Sperimenta l’innovazione e l’individualità con le tendenze più audaci della Nail Industry per il 2024. Che tu sia un’appassionata di manicure o una fashion styler alla ricerca di nuove ispirazioni, queste tendenze ti guideranno verso un mondo di bellezza e creatività senza limiti.

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    Entra nel mondo della manicure alla moda del 2024 e preparati a essere sorpresa dalle ultime tendenze del mondo delle unghie. Ogni anno, la comunità creativa della nail art ci stupisce con nuove idee e stili, alimentati dall’incessante flusso di ispirazione dai social media e dalle influenze della cultura pop. Abbiamo scelto per voi le 5 tendenze più azzeccate.

    Peach Fuzz: Il colore dell’eleganza e della femminilità

    Incontra Peach Fuzz, la tonalità che definisce il 2024, secondo il Pantone. Questo incantevole incrocio tra rosa, arancione e pesca è la scelta perfetta per aggiungere un tocco di femminilità e freschezza al tuo look. Sia che tu sia abbronzata o no, questa tonalità delicata farà brillare le tue unghie con un’eleganza senza tempo.

    Rivestimento in Gelatina: La tonalità trasparente dell’eleganza

    Scopri la bellezza eterea del rivestimento in gelatina ovvero Jelly Nails, una delle tendenze più luminose e popolari del 2024. Con il suo effetto traslucido e morbido, questo rivestimento lascia intravedere la naturale bellezza delle tue unghie, aggiungendo freschezza e volume al tuo look.

    Lipgloss nails: L’estetica del lusso tranquillo

    Lasciati avvolgere dalla raffinatezza dell’estetica minimalista con le Lipgloss Nails. Questa tecnica, che prevede l’applicazione di uno strato di smalto trasparente e lucido sulle unghie naturali, incarna il lusso discreto e la semplicità sofisticata. Perfette per ogni occasione, queste unghie riflettono la bellezza di uno stile di vita elegante e senza sforzo.

    Metallo liquido: Il futuro brilla sulle tue unghie

    Immergiti nel futuro con le unghie effetto metallo liquido. Questa tendenza futuristicamente glamour porta il bagliore del metallo fuso direttamente sulle tue dita, creando un’atmosfera di eleganza e modernità. Qualsiasi variazione sarà di tendenza: Cat Eye Nails, cioè le unghie “effetto occhi di gatto” che imita la tridimensionalità, sottili linee metalliche su una french manicure, un rivestimento interamente metallico in argento, oro, rame o platino per un look che sicuramente farà girare la testa.

    Manicure in stile Grunge: La rivoluzione dell’eccentricità

    Abbraccia il tuo spirito ribelle con una manicure in stile grunge. Ispirata agli audaci look degli anni ’90, questa tendenza sfida i confini della moda con colori scuri, decorazioni eccentriche e combinazioni di finiture opache e lucide. Scegli una manicure grunge per esprimere la tua individualità e la tua audacia controcorrente.

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      Moda

      L’altezza senza sofferenza: il ritorno regale delle zeppe

      Nate negli anni Trenta dal genio visionario di Salvatore Ferragamo, le calzature in sughero e corda tornano a dominare i look estivi. Comode, chic e amate dalle teste coronate, si confermano l’investimento definitivo da sfoggiare da mattina a sera.

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      L’altezza senza sofferenza: il ritorno regale delle zeppe

        C’è un momento preciso in cui capiamo che la bella stagione è davvero iniziata: quando i tacchi a spillo finiscono in fondo alla scarpiera e la voglia di leggerezza invade il guardaroba. L’estate 2026 non fa eccezione e segna il grande ritorno delle zeppe, le calzature-scultura che uniscono il sogno di qualche centimetro in più alla realtà di una camminata che non teme i ciottoli o la sabbia.

        Dai boulevard di Madrid alle spiagge dorate della Costa Azzurra, la zeppa non è una semplice tendenza passeggera, ma una vera e propria icona di stile che attraversa i decenni senza invecchiare mai.

        Una storia di genio italiano, tra royals e dive

        Mentre oggi le consideriamo il perfetto complemento per un aperitivo in spiaggia, le zeppe vantano origini quasi leggendarie. La loro nascita risale agli anni Trenta, partorite dall’intelletto e dalla necessità di Salvatore Ferragamo. A causa delle sanzioni autarchiche dell’epoca, l’artigiano delle dive si ritrovò senza l’acciaio necessario per i supporti dei tacchi. La sua intuizione? Sostituirlo con il sughero sardo, modellato e levigato fino a creare una base solida, leggera e incredibilmente chic.

        Da quel momento, è stato amore eterno. Dalle dive della Hollywood classica fino alle royals contemporanee – che le scelgono regolarmente per gli eventi estivi ufficiali – la zeppa ha conquistato lo status di scarpa democratica per eccellenza: eleva la figura, ma garantisce la stabilità.

        Il look da copiare: la lezione di stile di Matilde Gioli

        A confermare che la zeppa sia il must-have assoluto di questa stagione ci ha pensato Matilde Gioli. L’attrice ha condiviso uno scatto sul suo profilo Instagram che è diventato immediatamente la reference perfetta per i nostri prossimi acquisti.

        L’outfit da copiare: Matilde ha scelto un modello classico con tacco alto in corda e tomaia in tessuto color tortora, arricchito dai tradizionali nastri da intrecciare alla caviglia. Per completare la mise, ha puntato su un maxi abito bianco smanicato con scollo all’americana, segnato in vita da una cintura tono su tono.

        Il risultato? Un perfetto equilibrio di sfumature neutre e delicate, ideale per un pranzo all’aperto, un picnic chic o un cocktail al tramonto con i piedi nella sabbia.

        La bussola dello stile: come abbinare le zeppe nell’estate 2026

        Dimenticate i vecchi clichè: le zeppe oggi sono incredibilmente versatili. Gli stylist non hanno dubbi su come declinarle per essere impeccabili in ogni momento della giornata:

        Momento della giornataIl capospalla perfettoIl consiglio di stile
        Mattina & PomeriggioChemisier in cotone, abiti a balze o completi in lino.Perfette anche con shorts in denim e mini gonne per allungare otticamente le gambe.
        Aperitivo & TramontoMaxi o midi dress a fiori o a righe marinare.Scegliete nuance neutre (corda, tortora, cuoio) per far risaltare l’abbronzatura.
        Sera & PartyPantaloni palazzo ampi e fluidi.Abbinateli a un top a fascia (il celebre bandeau), vero tormentone di stagione.

        Se siete alla ricerca del perfetto investimento moda per i prossimi mesi, smettete di cercare. La zeppa è l’unica calzatura capace di salvare l’outfit (e i piedi) in ogni occasione, un pezzo di storia del costume da custodire gelosamente nella scarpiera anche per gli anni a venire.

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          Moda

          Cannes, altro che dress code: Ngoc Trinh sfida il Festival con un look quasi nudo e scatena il caos

          Dovevano essere banditi gli outfit troppo provocanti, ma sulla Croisette è bastata Ngoc Trinh per mandare tutto all’aria. La modella vietnamita ha sfoggiato un abito al limite del consentito, seguita da altre star come Camelia Giordana, Daisy Edgar-Jones e Helena Christensen.

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            Ogni anno Cannes prova a imporre regole, eleganza e rigore estetico. E ogni anno qualcuno decide puntualmente di ignorarle. Stavolta a prendersi la scena è stata Ngoc Trinh, modella vietnamita di 36 anni, arrivata sulla Croisette con un abito talmente audace da trasformarsi immediatamente in uno dei casi fashion più discussi del Festival.

            Il dettaglio ironico è che proprio quest’anno gli organizzatori avevano ribadito con forza il desiderio di limitare outfit troppo trasparenti o considerati “indecorosi” per il red carpet ufficiale. Un invito alla sobrietà che però sembra essersi infranto contro il vestito praticamente nude look scelto dalla modella asiatica.

            E infatti social, fotografi e siti di gossip sono esplosi nel giro di pochi minuti.

            Ngoc Trinh sfida il regolamento di Cannes

            Ngoc Trinh, già nota da anni per uno stile provocatorio e ultra sensuale, ha sfilato con un look che lasciava pochissimo spazio all’immaginazione. Trasparenze, tagli estremi e dettagli strategicamente piazzati hanno trasformato la sua apparizione in uno dei momenti più fotografati della giornata.

            La modella, del resto, non è nuova a questo tipo di polemiche. In passato aveva già fatto discutere per outfit giudicati troppo sexy durante altri eventi internazionali. Ma a Cannes, dove il dibattito sul dress code è sempre accesissimo, l’effetto è stato ancora più forte.

            Molti utenti online hanno ironizzato sul fatto che il regolamento anti-trasparenze sia durato meno di una passerella sul tappeto rosso.

            Da Daisy Edgar-Jones a Helena Christensen: il nude look resiste

            Ngoc Trinh però non è stata l’unica a spingere sull’acceleratore della sensualità. Sulla sua scia si sono mosse anche altre protagoniste della Croisette.

            Camelia Giordana ha scelto un look molto sofisticato ma comunque costruito su giochi di trasparenze e silhouette sensualissime. Daisy Edgar-Jones ha puntato invece su un’eleganza più moderna e minimale, senza rinunciare però a dettagli decisamente audaci.

            E poi c’è Helena Christensen. La storica supermodella continua a confermare una verità piuttosto semplice: certe donne sembrano completamente immuni al passare del tempo. Il suo look, sensualissimo ma controllato, ha dimostrato ancora una volta come il fascino possa tranquillamente sopravvivere alle mode e alle generazioni.

            Cannes continua la guerra impossibile contro gli abiti provocanti

            Il punto è che Cannes combatte da anni una battaglia quasi impossibile. Da una parte il Festival vorrebbe mantenere una certa idea di eleganza classica e cinematografica. Dall’altra il red carpet è ormai diventato un’arena globale dove celebrity, influencer e modelle cercano soprattutto una cosa: diventare virali.

            E nel mondo social la sobrietà raramente vince contro uno scandalo fashion.

            Così ogni nuova regola finisce puntualmente travolta da spacchi vertiginosi, nude look, trasparenze estreme e outfit costruiti scientificamente per monopolizzare flash e commenti online.

            Ngoc Trinh lo ha capito perfettamente. E infatti, nel giro di poche ore, è riuscita a trasformarsi da semplice ospite del Festival a uno dei nomi più discussi dell’intera Croisette.

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              Moda

              Gregoraci anonima, Monica Bellucci versione Beetlejuice: a Cannes il red carpet divide tra disastri e colpi di classe

              Il red carpet di Cannes continua a regalare eccessi fashion, cadute di stile e rare illuminazioni glamour. Elisabetta Gregoraci convince poco, Aishwarya Rai Bachchan sembra un’anfora blu cobalto, mentre a salvare la serata ci pensa l’eleganza glaciale di Gillian Anderson.

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                A Cannes il cinema passa spesso in secondo piano. Perché basta un red carpet per trasformare la Croisette in una specie di arena fashion dove ogni abito viene analizzato, demolito o celebrato con la ferocia di un processo pubblico. E anche questa volta le star non hanno deluso le aspettative, nel bene e soprattutto nel male.

                Partiamo da Elisabetta Gregoraci, presenza praticamente inevitabile a qualsiasi evento glamour internazionale. La showgirl italiana ha scelto un abito nero elegantissimo sulla carta, ma talmente anonimo da sparire quasi nel caos scintillante del tappeto rosso. Nessun guizzo, nessuna provocazione, nessun dettaglio davvero memorabile. Un look corretto, forse troppo corretto per Cannes.

                Molto più scenografica Eva Longoria, che ormai conosce perfettamente le regole della Croisette. L’ex Desperate Housewives ha sfilato con un abito rosa cipria chiarissimo capace di catturare immediatamente gli sguardi. Il problema è che il risultato finale oscillava pericolosamente tra diva hollywoodiana e “sposa cadavere” di Tim Burton.

                Monica Bellucci, left, and Tawba El Gharchi pose for photographers upon arrival at the premiere of the film ‘The Birthday Party’ at the 79th international film festival, Cannes, southern France, Friday, May 22, 2026. (Photo by Scott A Garfitt/Invision/AP)

                Monica Bellucci e Aishwarya Rai finiscono nel mirino

                A far discutere parecchio è stata anche Monica Bellucci. L’attrice italiana, icona assoluta di sensualità mediterranea, ha scelto un abito in pizzo nero dall’atmosfera gotica e teatrale che però, almeno per molti osservatori, finiva per ricordare più Beetlejuice che l’eleganza sofisticata a cui aveva abituato il pubblico.

                Un peccato, perché Monica resta una delle presenze più magnetiche della Croisette, ma stavolta il look sembrava quasi appesantirla invece di esaltarla.

                Discorso ancora più complicato per Aishwarya Rai Bachchan. La regina di Bollywood è apparsa sul red carpet avvolta in una gigantesca creazione blu cobalto che online molti hanno paragonato a un’anfora monumentale. Volume eccessivo, struttura rigida e silhouette praticamente inghiottita dal vestito: il risultato ha lasciato parecchi spettatori piuttosto perplessi.

                CANNES, FRANCE – MAY 22: Eva Longoria attends the “Histoires De La Nuit” (The Birthday Party) screening during the 79th annual Cannes Film Festival at Palais des Festivals on May 22, 2026 in Cannes, France. (Photo by Amy Sussman/Getty Images)

                Eva Longoria domina la Croisette

                Chi invece continua a capire perfettamente come si occupa un red carpet è Eva Longoria. Anche quando il look rischia di sfiorare il kitsch, l’attrice americana possiede quella sicurezza scenica capace di trasformare qualsiasi apparizione in un momento memorabile.

                La Croisette, del resto, vive proprio di questo: presenza, atteggiamento, capacità di “mangiare” i flash. E su questo terreno Eva resta una professionista assoluta.

                Ogni fotografia pubblicata online lo conferma: il suo passaggio sul tappeto rosso è stato uno dei più commentati della serata.

                Gillian Anderson salva la serata con eleganza vera

                Alla fine, però, a salvare davvero il red carpet ci ha pensato Gillian Anderson. L’attrice britannica ha scelto un magnifico abito scultura, costruito con linee architettoniche pulitissime e pannelli frontali decorati da paillettes argentate.

                Niente eccessi inutili, niente disperazione couture, niente effetti da carnevale di lusso. Solo eleganza fredda, controllata e intelligentissima. In pratica la dimostrazione vivente che per lasciare il segno a Cannes non serve per forza sembrare una lampada barocca o una nuvola di tulle impazzita.

                E così, mentre sulla Croisette continuano a combattersi glamour ed esagerazione, Gillian Anderson ricorda a tutti una regola semplicissima: il vero stile spesso sussurra, non urla.

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