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Pasqua tra delfini, pinguini e sensi in festa: tutte le novità dell’AcquarioVillage di Genova

Un ricco programma di iniziative pasquali tra l’Acquario di Genova e La Città dei Bambini e dei Ragazzi: un viaggio nel cuore della natura e della scienza, tra incontri ravvicinati con gli animali, esperienze uniche e attività per tutta la famiglia

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    Pasqua a Genova non è mai stata così affascinante. All’AcquarioVillage, il polo che riunisce l’Acquario di Genova e La Città dei Bambini e dei Ragazzi, le vacanze si trasformano in un’esperienza immersiva e coinvolgente, tra percorsi educativi, animali straordinari, e tante attività che uniscono divertimento e conoscenza. Un’occasione speciale per scoprire – o riscoprire – due tra le attrazioni più amate della città, che in vista delle festività primaverili rinnovano la loro offerta con un fitto calendario di eventi.

    Acquario di Genova: il ritorno della Emys e le crociere tra i cetacei

    Tra le novità più attese c’è l’inaugurazione di un nuovo acqua-terrario dedicato alla testuggine palustre Emys orbicularis ingauna. Una specie minacciata, simbolo della biodiversità ligure e protagonista del progetto di conservazione LIFE URCA PROEMYS, che l’Acquario sostiene da oltre vent’anni insieme al WWF.

    L’habitat ricostruito è ispirato all’Oasi WWF “I Valloni” di Villanova d’Albenga: un ex-cava d’argilla diventata oggi un santuario verde dove vivono oltre 200 specie vegetali e numerose varietà di rettili, anfibi e piccoli mammiferi. L’Acquario di Genova accompagna le piccole Emys nei primi due anni della loro vita, prima del rilascio in natura.

    Con la bella stagione, inoltre, torna anche la CrocierAcquario: un’esperienza unica che unisce la visita all’Acquario a una vera e propria escursione in battello nel cuore del Santuario Pelagos, dove è possibile avvistare i mammiferi marini nel loro ambiente naturale. A bordo, un biologo marino guida i partecipanti tra racconti affascinanti e consigli per un’osservazione rispettosa della fauna marina. Le uscite partiranno ogni mercoledì e domenica dal 2 aprile, con date aggiuntive il 21, 25, 26 aprile e 1° maggio.

    Dietro le quinte, esperti e pinguini: l’edutainment prende vita

    Durante le vacanze pasquali sarà possibile partecipare a esperienze esclusive:

    • Con “Dietro le quinte” si accede a zone normalmente chiuse al pubblico, per scoprire i segreti delle vasche, le cucine degli animali e i progetti di conservazione che fanno dell’Acquario un punto di riferimento internazionale.
    • L’esperto con te” è invece una visita guidata su misura, dedicata a piccoli gruppi che vogliono un’esperienza approfondita, scegliendo giorno, orario e tema.
    • Per i più curiosi, “A tu per tu con i pinguini” permette di assistere al momento della pappa e conoscere da vicino questi affascinanti animali, guidati da un biologo dello staff.

    La Città dei Bambini e dei Ragazzi: la scienza passa dai cinque sensi

    Accanto all’Acquario, La Città dei Bambini e dei Ragazzi propone un percorso innovativo ed emozionante dedicato ai cinque sensi. Sei sale tematiche per scoprire il mondo, e sé stessi, attraverso tatto, gusto, vista, olfatto e udito. In programma anche gli Science Snack, laboratori brevi e interattivi che esplorano temi scientifici con leggerezza e stupore. Sono inclusi nel biglietto d’ingresso e si tengono nei weekend e nei giorni festivi tra le 10.30 e le 12.30 e tra le 15.00 e le 17.00.

    Informazioni pratiche

    L’Acquario di Genova è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:00 (ultimo ingresso ore 18:00). Nei giorni 17–22 aprile, 25–27 aprile e 1–4 maggio, apertura anticipata alle 8:30.
    La Città dei Bambini e dei Ragazzi è aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:30, con estensione d’orario dalle 9:00 alle 18:00 nei giorni 18–22 aprile, 25 aprile e 1–3 maggio.

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    I biglietti e le esperienze speciali possono essere acquistati online sui siti www.acquariodigenova.it e www.cittadeibambini.net.
    Per le crociere e i pacchetti “Ponti di Primavera” e “Sulle Rotte dei Delfini” è attivo il sito www.c-way.it o il numero 010 2345666.

    Insomma, tra testuggini da salvare, delfini da avvistare e sensi da risvegliare, la Pasqua all’AcquarioVillage di Genova è molto più di una gita: è un viaggio nel cuore della meraviglia.

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      Fortnite Mezz’Inverno 2025: regali giornalieri e nuove regole, ecco cosa cambia davvero

      Addio accumulo dei regali non riscattati: il Mezz’Inverno 2025 premia la fedeltà quotidiana. Una scelta che divide la community, tra entusiasmo e timori di restare a mani vuote.

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      Fortnite Mezz’Inverno 2025: regali giornalieri e nuove regole, ecco cosa cambia davvero

        l Mezz’Inverno di Fortnite è ufficialmente tornato anche nel 2025 e, come da tradizione, accompagna le festività con una pioggia di ricompense gratuite. L’evento stagionale ideato da Epic Games resta uno dei momenti più attesi dell’anno dai giocatori, grazie alla possibilità di ottenere cosmetici esclusivi, oggetti a tema natalizio e persino due skin senza spendere V-Buck. Quest’anno, però, qualcosa è cambiato in modo significativo.

        La novità principale riguarda il sistema di distribuzione dei doni. Negli anni passati, infatti, i giocatori potevano aprire un regalo al giorno ma, in caso di accessi saltati, i pacchetti si accumulavano. Bastava collegarsi anche a ridosso della fine dell’evento per recuperare tutto ciò che non era stato riscattato. Una formula flessibile, pensata per non penalizzare chi, durante le feste, si allontanava dalla console o dal PC.

        Nel Mezz’Inverno 2025 questo meccanismo è stato rivisto. Epic Games ha introdotto una regola più rigida: per poter scartare i regali è necessario effettuare l’accesso giornaliero. Saltare un login significa, potenzialmente, rinunciare a una ricompensa. Una scelta che punta a incentivare la presenza costante, ma che ha già acceso il dibattito tra i fan.

        C’è però una precisazione importante: il numero totale dei doni disponibili è inferiore ai giorni complessivi dell’evento. Questo significa che, con un minimo di attenzione, è ancora possibile ottenere tutte le ricompense anche mancando uno o due accessi. Resta comunque un cambiamento di filosofia che segna una distanza netta rispetto alle edizioni precedenti.

        Dal punto di vista dei contenuti, l’evento mantiene la sua anima festiva: ambientazioni innevate, missioni a tempo e oggetti cosmetici a tema continuano a rappresentare il cuore dell’esperienza. Le skin gratuite restano uno dei premi più ambiti, soprattutto per i giocatori più giovani o per chi preferisce non effettuare acquisti in-game.

        Per chi è in viaggio o lontano da casa durante le vacanze, Epic Games offre comunque alcune soluzioni. Fortnite è infatti accessibile anche tramite servizi di cloud gaming come Amazon Luna, Xbox Cloud Gaming e NVIDIA GeForce Now, oltre alle versioni mobile su Android e iOS. Un’opzione che consente di non interrompere la serie di accessi quotidiani e di non perdere le ricompense.

        Il Mezz’Inverno 2025 conferma così la volontà di Epic Games di sperimentare nuove strategie di coinvolgimento. Un evento che continua a regalare contenuti gratuiti, ma che chiede ai giocatori una maggiore continuità. Tra entusiasmo e qualche polemica, una cosa è certa: anche quest’anno Fortnite vuole essere protagonista delle feste.

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          Santo Stefano: oltre il panettone, cinque idee per trascorrere un 26 dicembre indimenticabile!

          Hai avanzi di panettone e la famiglia ancora in casa? Niente panico! Scopri come trasformare il 26 dicembre in una giornata indimenticabile, tra tradizioni, relax e un pizzico di follia.

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            Santo Stefano, il giorno dopo Natale, è un po’ come il lunedì di Ferragosto: un’estensione delle festività che ci lascia sempre un po’ perplessi. Ma perché sprecare questa giornata tra divano e avanzi del cenone? Ecco cinque idee originali per trasformare il 26 dicembre in un giorno da ricordare. Per davvero!

            Santo Stefano… in movimento!

            Hai presente quella sensazione di pesantezza post-cenone? È il momento di smaltire! Invece di crogiolarti sul divano, indossa le scarpe da ginnastica e vai a fare una bella passeggiata. O, se sei più avventuroso, organizza una gita fuori porta: un giro in bicicletta, un’escursione in montagna o una semplice passeggiata in un parco. L’aria fresca ti farà un mondo di bene e ti darà la carica per il resto della giornata.

            Relax in modalità “on”

            Se invece preferisci un approccio più rilassato, il 26 dicembre è il giorno perfetto per dedicarti al tuo benessere. Prepara un bagno caldo con le tue essenze preferite, accendi delle candele, metti della musica soft e rilassati. Oppure, se preferisci, immergiti in un buon libro o in una serie TV che hai sempre voluto vedere. Naturalmente sprofondato nel caro buon e a volte anche vecchio divano.

            Volontariato: un gesto che fa bene al cuore

            Vuoi dare un senso più profondo al tuo 26 dicembre? Perché non dedicare qualche ora al volontariato? Ci sono tantissime associazioni che hanno bisogno di una mano e che saranno felici di accoglierti. Sembra lapalissiano ma aiutare gli altri ti farà sentire bene e ti darà una nuova prospettiva sulle cose.

            Pianifica il tuo futuro (con un pizzico di follia!)

            Il 26 dicembre è anche il momento perfetto per sognare un po’. Prendi carta e penna e inizia a pianificare il tuo futuro. Quali sono i tuoi obiettivi per il nuovo anno? Dove vorresti viaggiare? Cosa vorresti imparare di nuovo? Non aver paura di osare e di sognare in grande!

            E soprattutto festeggia come se non ci fosse un domani… o almeno fino a Capodanno!

            Perché non prolungare i festeggiamenti? Organizza una cena con gli amici, prepara dei cocktail originali o semplicemente balla in salotto. L’importante è divertirsi e creare dei ricordi indimenticabili.

            Ma quando nasce il culto di Santo Stefano

            Il culto dedicato a Santo Stefano, il primo martire cristiano, si diffuse rapidamente dopo la sua morte. La sua fama crebbe ulteriormente nel 415 quando, secondo la tradizione, il suo corpo fu ritrovato a Gerusalemme. La Chiesa oggi celebra Santo Stefano in due date: il 3 agosto, giorno in cui si ricorda la scoperta del suo corpo, e il 26 dicembre, in concomitanza con le festività natalizie.

            Il 26 dicembre: un legame con la nascita di Cristo

            La scelta del 26 dicembre per celebrare Santo Stefano ha un significato profondo. La Chiesa primitiva desiderava celebrare i compagni di Gesù nei giorni vicini alla sua nascita. Essendo stato il primo martire, Stefano fu naturalmente associato a questa ricorrenza. Inoltre, si credeva che le sue reliquie fossero state portate in processione proprio il 26 dicembre del 415. Insieme a Stefano, anche altri santi legati a Gesù, come Giovanni Evangelista, i Santi Innocenti e, in passato, Pietro e Paolo, venivano celebrati nei giorni successivi al Natale, sottolineando così l’importanza della comunità cristiana che si formò attorno a Cristo.

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              Anni ’90, la rivoluzione a 16 bit: il retrogaming che continua a far battere il cuore

              Doom, Duke Nukem, Tomb Raider, Mario, Sonic: non solo titoli, ma simboli di un’epoca che ha trasformato il videogioco da passatempo per pochi a fenomeno globale. E che oggi torna al centro dell’attenzione grazie alla nostalgia e alle nuove piattaforme di riscoperta.

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                Gli anni ’90 rappresentano un’irripetibile età dell’oro per il videogioco. In quel periodo, l’industria passa dalle forme ancora sperimentali degli anni ’80 a un linguaggio più maturo, che unisce grafica, design e storytelling. È il decennio in cui nasce la cultura pop dei videogame come la conosciamo oggi, e in cui si affermano console che hanno segnato generazioni: dal Super Nintendo al Sega Mega Drive, dalla prima PlayStation al Game Boy Color.

                Il cuore di questa rivoluzione batte nei titoli che hanno definito nuove regole. Doom (1993), sviluppato da id Software, non è semplicemente un videogioco: è l’opera che consolida il genere degli sparatutto in prima persona, aprendo la strada a una lunga discendenza. A pochi anni di distanza, Duke Nukem 3D (1996) porta l’irriverenza e l’umorismo nel mondo degli FPS, contribuendo a trasformare il giocatore in protagonista di un’avventura più dinamica e spettacolare.

                Parallelamente, anche il mondo dell’esplorazione tridimensionale vive una svolta. Nel 1996 Tomb Raider introduce Lara Croft, un’eroina capace di unire azione, puzzle e archeologia digitale come mai era successo prima. È uno dei primi titoli a far dialogare animazione 3D e narrazione cinematografica, anticipando un modello che negli anni successivi sarebbe diventato standard.

                Ma i ’90 non vivono solo di realismo e sparatorie. Mario e Sonic, mascotte di Nintendo e Sega, incarnano l’altra grande anima del decennio: quella colorata, rapidissima, fatta di mondi immaginari e salti leggendari. Super Mario World (1990) e Sonic the Hedgehog (1991) sono i capisaldi della “console war” che segnerà un’intera generazione di giocatori, definendo identità estetiche e meccaniche oggi tornate in auge grazie al retrogaming.

                Proprio questo ritorno è uno dei fenomeni più interessanti del presente. Mini-console ufficiali, emulazioni legali, collezionismo, mercatini digitali e re-release sulle piattaforme moderne stanno riportando in primo piano un patrimonio culturale che rischiava di scomparire. A rendere attuale quella stagione non è soltanto la nostalgia: molti titoli degli anni ’90 rimangono ancora oggi esempi perfetti di design essenziale, ritmo calibrato e creatività senza eccessi.

                Riscoprire i videogame di quel decennio significa ritrovare un’epoca in cui il medium sperimentava con coraggio, spesso con pochi mezzi ma con idee rivoluzionarie. Un tempo in cui ogni nuovo titolo sembrava aprire un universo inedito. E se oggi la tecnologia ha compiuto passi da gigante, non sorprende che molti giocatori — vecchi e nuovi — continuino a tornare proprio lì, dove tutto è cominciato.

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