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Spettacolo

“M. Il figlio del secolo”: serie TV su Mussolini bloccata negli USA, il regista Wright: “È antifascista, ecco perché è controversa”

Il regista Joe Wright attribuisce la riluttanza delle piattaforme di streaming statunitensi alla natura antifascista della serie.

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    La serie TVM. Il figlio del secolo“, diretta da Joe Wright e basata sul romanzo di Antonio Scurati, sta generando un acceso dibattito, soprattutto negli Stati Uniti. La miniserie, che vede Luca Marinelli interpretare Benito Mussolini, ha riscosso un notevole successo in Italia, ma sta incontrando difficoltà a essere distribuita oltreoceano. Come mai?

    Le ragioni della controversia secondo Wright

    Secondo Joe Wright, intervistato dal Financial Times, la riluttanza delle piattaforme di streaming statunitensi sarebbe dovuta alla natura “antifascista” della serie, considerata troppo controversa. Wright si è detto sorpreso da questa reazione, chiedendosi come l’antifascismo possa essere diventato un tema controverso. Un ulteriore elemento di controversia è rappresentato dai parallelismi tra Mussolini e Donald Trump, evidenziati dalla serie. In particolare, la frase “Make Italy Great Again“, pronunciata da Mussolini nella fiction, richiama lo slogan elettorale di Trump.

    La difficoltà di vendere la serie all’estero

    Nils Hartmann, vice presidente esecutivo di Sky Studios Italia, ha confermato le difficoltà nel vendere la serie all’estero, sottolineando come questo sia un problema comune per molte produzioni italiane di successo. Ma nonostante le difficoltà di distribuzione negli Stati Uniti, “M. Il figlio del secolo” ha ottenuto un grande successo in Italia, diventando un vero e proprio evento mediatico e culturale. Hartmann si è detto ottimista riguardo alla realizzazione di una seconda stagione.

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      Televisione

      Maria De Filippi lascia Mediaset per la Germania? Il piano di Pier Silvio Berlusconi che può cambiare tutto (VIDEO)

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      Maria De Filippi lascia Mediaset per la Germania?

        Maria De Filippi alla conquista della Germania. Quella che fino a poco tempo fa sarebbe sembrata una fantasia televisiva potrebbe trasformarsi nella prossima grande mossa di Pier Silvio Berlusconi per costruire il nuovo impero europeo di MFE.

        L’indiscrezione arriva dagli ambienti di MFE – MediaForEurope e riguarda il futuro di ProSiebenSat.1, il grande gruppo televisivo tedesco entrato nell’orbita del Biscione. Per rilanciarne programmi e ascolti, Pier Silvio starebbe pensando proprio alla donna che da decenni rappresenta una delle più formidabili macchine da audience della televisione italiana.

        Non necessariamente una Maria pronta a trasferirsi davanti alle telecamere tedesche, naturalmente. Il progetto riguarderebbe soprattutto il suo metodo, la capacità produttiva e l’esperienza nella costruzione di format popolari.

        Insomma: dopo aver conquistato Canale 5, Maria potrebbe essere chiamata a conquistare anche la Germania.

        Pier Silvio Berlusconi punta su Maria De Filippi per la Germania

        Per capire perché il nome di Maria sia finito al centro del progetto basta guardare quello che accade da anni sulle reti Mediaset.

        C’è posta per te, Amici, Uomini e Donne e Tu sì que vales continuano a essere colonne della programmazione, capaci di attraversare stagioni televisive, cambiamenti del pubblico e rivoluzioni nei consumi senza perdere la propria forza.

        Maria De Filippi ha costruito un sistema che va molto oltre il ruolo di conduttrice. Attraverso la sua attività produttiva ha dimostrato di saper individuare personaggi, creare storie, costruire nuovi volti e soprattutto trasformare format televisivi in appuntamenti capaci di fidelizzare milioni di spettatori.

        È esattamente il patrimonio che MFE potrebbe tentare di portare in Germania.

        Per Pier Silvio Berlusconi, che non ha mai nascosto la stima professionale nei confronti della conduttrice, affidarsi a Maria significherebbe utilizzare uno dei modelli di maggior successo della televisione italiana per affrontare una delle operazioni più importanti nella storia del gruppo.

        Da Uomini e Donne e Amici alla televisione tedesca

        La domanda diventa inevitabile: che cosa potrebbe portare Maria De Filippi su ProSiebenSat.1?

        L’ipotesi più interessante riguarda proprio il metodo costruito in Italia. Talent, dating show, emotainment e programmi basati sulle storie personali sono territori nei quali Maria e la sua squadra lavorano da decenni.

        Non significa necessariamente immaginare una versione tedesca identica di Uomini e Donne o C’è posta per te. La sfida sarebbe adattare quel linguaggio a un pubblico diverso, conservando gli ingredienti che hanno reso il modello De Filippi così resistente: protagonisti riconoscibili, racconto emotivo, casting fortissimo e capacità di trasformare persone comuni in personaggi televisivi.

        Una specie di metodo Maria esportato oltre le Alpi.

        Il problema è convincere Maria

        C’è però un ostacolo tutt’altro che secondario: Maria De Filippi ha già una quantità impressionante di lavoro.

        La sua stagione italiana ruota attorno a Uomini e Donne, Amici, C’è posta per te e Tu sì que vales, ai quali si aggiunge tutta l’attività produttiva che si svolge lontano dalle telecamere.

        Accettare un ruolo importante nel rilancio tedesco significherebbe quindi aprire un nuovo fronte professionale proprio mentre continua a essere una delle figure centrali della programmazione Mediaset.

        Ed è anche per questo che l’eventuale coinvolgimento potrebbe assumere una forma più strategica e produttiva che strettamente televisiva.

        La nuova Europa televisiva di Pier Silvio Berlusconi

        Dietro l’operazione c’è soprattutto il progetto che Pier Silvio Berlusconi sta costruendo attraverso MFE: trasformare il vecchio perimetro Mediaset in un grande gruppo televisivo europeo.

        La Germania rappresenta una partita fondamentale e ProSiebenSat.1 un tassello decisivo. Avere televisioni in più Paesi, però, non basta. Servono programmi capaci di conquistare il pubblico e prodotti che possano circolare da un mercato all’altro.

        Ed è qui che entra in scena Maria.

        Per il momento non esiste una conferma ufficiale del suo coinvolgimento e l’intera operazione resta nel campo delle indiscrezioni. Ma se il progetto dovesse concretizzarsi, per la conduttrice sarebbe una svolta enorme: dopo oltre trent’anni trascorsi a cambiare la televisione italiana, potrebbe trovarsi a mettere le mani su quella tedesca.

        E a quel punto Pier Silvio Berlusconi avrebbe scelto per la sua offensiva europea un’arma che conosce molto bene: la macchina da ascolti chiamata Maria De Filippi.

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          Musica

          Oasis a Roma, la Vespa tra i vicoli di Trastevere accende i fan: pronti alla battaglia all’ultimo biglietto? (VIDEO)

          Dopo Parigi e Amsterdam, gli Oasis pubblicano un video girato tra i vicoli di Trastevere. Tutto porta al doppio concerto del 24 e 25 luglio 2027 allo Stadio Olimpico. Ora i fan aspettano soltanto l’annuncio ufficiale e l’apertura delle prevendite.

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            Una Vespa che attraversa i vicoli di Trastevere. Pochi secondi di immagini, nessuna data e nessun annuncio scritto a caratteri cubitali. Ma ai fan degli Oasis è bastato questo.

            La prossima fermata del grande ritorno di Liam e Noel Gallagher porta a Roma.

            Dopo gli indizi social ambientati a Parigi e Amsterdam, la band britannica ha infatti scelto la Capitale per il nuovo capitolo della campagna che sta anticipando le prossime tappe del tour. E ormai la domanda sembra essere cambiata: non più se gli Oasis suoneranno a Roma nel 2027, ma quando partirà la battaglia per riuscire a comprare un biglietto.

            Perché, se saranno confermate le indiscrezioni che circolano da giorni, l’appuntamento sarà gigantesco: due concerti allo Stadio Olimpico, il 24 e 25 luglio 2027.

            La Vespa a Trastevere: l’indizio degli Oasis porta a Roma

            L’immagine è costruita per non lasciare troppo spazio all’immaginazione. Una Vespa, Roma, i vicoli di Trastevere. È il settimo indizio geografico disseminato dagli Oasis attraverso i social e arriva dopo quelli dedicati ad altre grandi città europee.

            Una strategia che sta trasformando l’annuncio del tour in una specie di caccia al tesoro mondiale.

            Per Roma, però, il terreno era già preparato. Da settimane circolano infatti le date del 24 e 25 luglio 2027, entrambe allo Stadio Olimpico. Il video non rappresenta ancora l’annuncio formale dei concerti, ma per i fan suona ormai come qualcosa di molto vicino a una conferma.

            Se tutto andrà come previsto, sarà anche un ritorno atteso 18 anni: l’ultima volta degli Oasis in Italia risale al 2009, l’anno in cui la guerra tra Liam e Noel portò alla dissoluzione della band.

            Poi il miracolo che sembrava impossibile: la reunion.

            Oasis allo Stadio Olimpico: 24 e 25 luglio 2027

            Le due date che continuano a circolare sono dunque sabato 24 e domenica 25 luglio 2027.

            Il Comune mantiene per ora il massimo riserbo, mentre manca ancora la comunicazione definitiva con tutti i dettagli relativi alla vendita dei biglietti. Ma l’apparizione di Roma nella sequenza social degli Oasis ha inevitabilmente fatto salire la febbre.

            E per chi vuole esserci comincia la parte più complicata.

            La reunion dei Gallagher ha scatenato una domanda enorme ovunque siano stati annunciati concerti. File virtuali, prevendite prese d’assalto e biglietti diventati merce preziosissima nel giro di pochissimo tempo hanno accompagnato il ritorno della band.

            Roma difficilmente farà eccezione.

            Due serate all’Olimpico significano oltre centomila potenziali spettatori complessivi, ma davanti alla fame accumulata dai fan italiani in quasi vent’anni potrebbero comunque sembrare pochi.

            Liam Gallagher aveva già detto «sì» a Roma

            Del resto Liam aveva già fatto ben poco per spegnere le speranze.

            Il 5 settembre, durante la Mostra del Cinema di Venezia, dove i fratelli Gallagher erano arrivati per il documentario Oasis: Don’t Look Back in Anger, gli era stata posta direttamente la domanda sulla presenza di Roma nel tour 2027.

            La risposta era stata disarmante nella sua semplicità: «Sì».

            Pochi giorni prima anche Noel aveva alimentato le voci su una nuova estate in tournée. Parlando dei programmi per il 2027 aveva scherzato sull’assenza di grandi tornei calcistici: «Non ci sono tornei di calcio l’anno prossimo, quindi dobbiamo pur fare qualcosa in estate, no?».

            Prima le parole dei Gallagher. Poi le indiscrezioni sulle due date all’Olimpico. Adesso la Vespa che attraversa Trastevere.

            Manca praticamente soltanto il comunicato.

            Adesso comincia la guerra per i biglietti

            Ed è proprio lì che si giocherà la vera partita.

            Appena saranno comunicate modalità e data di apertura delle vendite, la caccia ai biglietti per gli Oasis a Roma promette di diventare uno degli eventi musicali dell’anno. Migliaia di fan saranno contemporaneamente davanti a computer e smartphone nella speranza di conquistare un posto all’Olimpico.

            Per una generazione sarà il ritorno della band che ha accompagnato gli anni Novanta e Duemila. Per un’altra sarà la prima occasione di ascoltare dal vivo Wonderwall, Don’t Look Back in Anger, Champagne Supernova e Live Forever cantate nuovamente da Liam con Noel sullo stesso palco.

            La Vespa è già passata da Trastevere.

            Adesso preparatevi: la prossima corsa potrebbe essere quella all’ultimo biglietto.

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              Spettacolo

              Cristel Carrisi sposa di nuovo Davor dopo dieci anni: Romina c’è, Al Bano no. E lei scoppia in lacrime durante le promesse

              Cerimonia intima con i tre figli, pochi amici e la famiglia. Romina Power festeggia accanto alla figlia, mentre nelle immagini non compare Al Bano. Cristel si commuove rileggendo le promesse al marito: «Dieci anni fa non sapevo davvero cosa significasse una vita insieme».

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                Dieci anni dopo Cristel Carrisi ha sposato di nuovo Davor Luksic. Questa volta niente cinquecento invitati, niente grande festa nella tenuta di Cellino San Marco e soprattutto, almeno nelle immagini arrivate sui social, niente Al Bano.

                La figlia di Al Bano e Romina Power ha scelto Roma per rinnovare le promesse matrimoniali con l’imprenditore croato sposato il 3 settembre 2016. Una cerimonia riservatissima, organizzata per celebrare il decimo anniversario di matrimonio insieme ai tre figli e a una cerchia molto ristretta di familiari e amici.

                A rompere il silenzio è stata Romina Carrisi Junior, che ha pubblicato fotografie e video della giornata mostrando alcuni dei momenti più emozionanti. E proprio dalle sue immagini emergono i due particolari destinati a far parlare: Romina Power c’era, Al Bano non si vede. E Cristel, durante le nuove promesse a Davor, non è riuscita a trattenere le lacrime.

                Cristel Carrisi e Davor Luksic si sposano di nuovo a Roma

                La scelta della coppia è stata completamente diversa rispetto al matrimonio celebrato dieci anni fa.

                Nel 2016 Cristel e Davor si erano sposati nella chiesa di San Matteo a Lecce. Ad accompagnare la sposa all’altare era stato proprio papà Al Bano. Poi la festa si era trasferita nella tenuta della famiglia Carrisi a Cellino San Marco, con oltre cinquecento invitati.

                Per il decennale hanno cambiato tutto.

                Roma, pochi invitati, i figli accanto e un’atmosfera raccolta. Più che un secondo matrimonio in grande stile, una nuova dichiarazione d’amore dopo dieci anni trascorsi insieme e la famiglia costruita nel frattempo.

                Cristel e Davor sono infatti genitori di Kai, Cassia e Rio e hanno sempre protetto con grande attenzione la loro vita privata. Anche questa volta probabilmente della cerimonia sarebbe trapelato pochissimo senza le immagini condivise da Romina Junior.

                Cristel piange mentre legge le nuove promesse a Davor

                Il momento più emozionante arriva proprio durante il rinnovo dei voti.

                In un video pubblicato dalla sorella, Cristel appare visibilmente commossa mentre legge a Davor le parole preparate per il loro decimo anniversario. La voce si spezza e arrivano le lacrime.

                «Dieci anni fa ti ho promesso una vita insieme senza sapere davvero cosa significasse e ora lo so», dice al marito.

                Poi racconta cosa abbia significato davvero quel matrimonio dopo un decennio trascorso insieme: vedere l’altro cambiare e continuare comunque a riconoscere la persona della quale ci si era innamorati, attraversandone i momenti migliori e quelli peggiori e continuando a cercarne la mano.

                Una dichiarazione molto diversa dalle promesse pronunciate da due sposi all’inizio della loro vita insieme. Questa volta Cristel parla dopo dieci anni di matrimonio, tre figli e una vita costruita lontano dall’esposizione continua che ha accompagnato fin dall’infanzia la famiglia Carrisi.

                Romina Power alla festa, nelle foto non compare Al Bano

                Tra gli invitati compare Romina Power, fotografata durante il ricevimento insieme alla famiglia.

                A catturare inevitabilmente l’attenzione è però l’assenza di Al Bano dalle immagini pubblicate dalla figlia Romina Junior. Il cantante, protagonista assoluto del matrimonio del 2016 e padre della sposa, non compare negli scatti e nei video della nuova cerimonia diffusi sui social.

                Questo non basta naturalmente a stabilire se fosse assente dall’intera giornata o semplicemente fuori dalle fotografie rese pubbliche. Il particolare, però, risalta proprio confrontando le due nozze.

                Dieci anni fa era stato Al Bano a prendere Cristel sottobraccio e accompagnarla all’altare. Stavolta le immagini raccontano soprattutto la presenza di mamma Romina.

                La dedica di Romina Junior: «Quanto amo il loro amore»

                È stata proprio Romina Junior a trasformarsi nella cronista sentimentale della giornata.

                «Dieci anni dopo si sono ripromessi amore», ha scritto accompagnando le fotografie della sorella e del cognato. Poi una dichiarazione affettuosa sulla loro relazione, descritta come solida, divertente, rispettosa e discreta.

                «Cristel se lo merita tutto», ha aggiunto.

                Le immagini mostrano le due sorelle insieme prima e dopo la cerimonia e aprono per qualche ora una finestra su una parte della famiglia Carrisi che negli ultimi anni ha scelto una vita decisamente meno pubblica.

                Cristel, in particolare, si è progressivamente allontanata dal mondo dello spettacolo dopo le esperienze televisive e musicali dei primi anni della sua carriera. Con Davor ha costruito una famiglia lontana dai riflettori e ha centellinato le apparizioni pubbliche.

                Dal matrimonio da 500 invitati al secondo «sì» in famiglia

                Ed è forse questa la differenza più evidente tra le due cerimonie.

                Il matrimonio del 2016 aveva avuto tutti gli ingredienti delle grandi nozze da copertina: la chiesa, gli abiti, gli invitati arrivati da più Paesi, la festa nella tenuta Carrisi e una delle famiglie più celebri dello spettacolo italiano riunita per l’occasione.

                Dieci anni dopo sono rimasti Cristel, Davor, i loro tre bambini e poche persone scelte per assistere a un nuovo scambio di promesse.

                Con una sposa che questa volta conosce perfettamente il significato delle parole che sta pronunciando. E infatti, mentre le legge al marito, piange.

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