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Spettacolo

«Rossella Brescia e Luciano Cannito si sono lasciati dopo 18 anni», gli indizi social

Rossella Brescia e Luciano Cannito hanno messo fine a una storia d’amore lunga più di 18 anni. La notizia della loro separazione è stata svelata durante una puntata di Gente di Mare, sconvolgendo i fan che avevano seguito la loro relazione solida e riservata. Scopri i dettagli di come questa coppia celebre ha gestito la crisi e cosa riserva il futuro per entrambi

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    “Rossella Brescia e Luciano Cannito, dopo più di 18 anni insieme, hanno annunciato la fine della loro lunga relazione, un evento che ha sorpreso molti, simile alla recente separazione di Clio MakeUp e suo marito. Durante una puntata di Gente di Mare, l’esperta di gossip Deianira ha rivelato la notizia, sottolineando la rottura tra la famosa conduttrice e il rinomato coreografo.

    Nonostante non ci siano conferme dirette al momento, la coppia sembrava essere in crisi già da qualche settimana, come suggerito dalle enigmatiche storie Instagram di Rossella Brescia. La situazione è diventata evidente quando ha pubblicato una storia con uno sfondo nero e la canzone “Quando finisce un amore” di Riccardo Cocciante. Questo gesto ha fatto pensare ai suoi follower che stesse alludendo alla fine della loro storia d’amore, che sembrava solida fino a poco tempo fa.

    Rossella Brescia e Luciano Cannito hanno sempre mantenuto la loro privacy, quindi il motivo esatto della separazione non è stato chiarito pubblicamente. Dopo l’annuncio, entrambi si sono concentrati sul lavoro e continuano a condividere le loro attività sui social media. Mentre Rossella ha recentemente assistito allo spettacolo teatrale di Eleonora Abbagnato alle Terme di Caracalla, Luciano è coinvolto nel nuovo musical di Rocky, con Pierpaolo Pretelli nel ruolo principale.”

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      Cinema

      Addio a Zeudi Araya, la regina dell’erotico anni Settanta che conquistò l’Italia e sfidò i pregiudizi del suo Paese

      Attrice, produttrice e simbolo di emancipazione, Zeudi Araya fu una delle prime star nere del cinema italiano. La sua storia attraversa cinema, glamour, scandali e riscatto personale.

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        Con la morte di Zeudi Araya si chiude una pagina particolare e affascinante del cinema italiano. Aveva 75 anni e per un’intera generazione è stata il volto di una bellezza esotica e magnetica che negli anni Settanta conquistò il pubblico e i produttori del nostro Paese. Molto prima che la diversità diventasse un tema centrale nel dibattito culturale, Zeudi Araya riuscì a imporsi sul grande schermo diventando, di fatto, una delle prime grandi star nere del cinema italiano.

        La sua storia sembra uscita da un romanzo. Nata a Decamerè, in Eritrea, nel 1951, in una famiglia benestante con un padre diplomatico, entrò giovanissima nel mondo della notorietà. A soli sedici anni vinse il concorso di Miss Etiopia, anche se dichiarò di averne diciotto per poter partecipare. A incoronarla fu addirittura l’imperatore Hailé Selassié. In premio ricevette una Mercedes bianca e un biglietto aereo per Roma. Fu l’inizio di una vita completamente diversa.

        Dalla passerella ai film che la resero famosa

        Arrivata in Italia, Zeudi Araya attirò immediatamente l’attenzione per il suo fascino straordinario. Negli anni Settanta divenne uno dei volti più riconoscibili del filone esotico-erotico che in quel periodo riempiva le sale cinematografiche. Film come La ragazza dalla pelle di luna, La peccatrice e La preda la trasformarono in una vera icona popolare.

        La sua carriera prese una svolta ulteriore quando entrò nella vita del potente produttore Franco Cristaldi, uno degli uomini più influenti del cinema italiano, già legato in passato a Claudia Cardinale. Il matrimonio con Cristaldi le consentì di selezionare con maggiore attenzione i propri progetti, abbandonando progressivamente i ruoli più legati all’immagine esotica che l’aveva resa famosa.

        Il successo accanto ai grandi comici italiani

        Negli anni successivi Zeudi Araya apparve in produzioni più prestigiose e popolari. Memorabile la sua partecipazione a Il signor Robinson, mostruosa storia d’amore e d’avventure accanto a Paolo Villaggio, uno dei maggiori successi della commedia italiana degli anni Settanta.

        Lavorò anche in Tesoromio insieme a interpreti amatissimi dal pubblico come Johnny Dorelli, Renato Pozzetto, Enrico Maria Salerno e Sandra Milo. Poi, quando la sua carriera sembrava ancora poter offrire molto, decise di allontanarsi progressivamente dalla recitazione per reinventarsi come produttrice.

        «In Italia ero una star, in Etiopia una vergogna»

        Negli ultimi anni Zeudi Araya aveva ripercorso più volte la propria storia, raccontando anche il prezzo pagato per la fama. Una frase in particolare era rimasta impressa: «In Italia ero una star, in Etiopia una vergogna». Parole che sintetizzano il conflitto vissuto da una donna che, scegliendo la libertà e la carriera, si trovò spesso a fare i conti con i pregiudizi della società da cui proveniva.

        Con il passare del tempo, però, quella che era stata guardata con sospetto divenne un simbolo di emancipazione e successo. Oggi resta il ricordo di una figura unica nel panorama cinematografico italiano: una donna arrivata dall’Africa con una corona da reginetta di bellezza e capace di conquistare un posto nella storia del nostro cinema.

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          Musica

          Estate a tutto volume: la colonna sonora perfetta per le tue giornate al sole

          Ogni estate ha una sua hit, un suo ritmo, un suo tormentone. Ma più di tutto, ha una colonna sonora personale: quella che ti accompagna in spiaggia, in viaggio, in cucina, sotto la doccia e nei tramonti che ti fanno venire voglia di ballare.

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            Che estate sarebbe senza musica? Una granita senza ghiaccio, una sdraio senza ombrellone, un mojito senza menta. In spiaggia o in città, tra un bagno e un gelato, la musica è l’ingrediente segreto che trasforma le giornate più pigre in piccoli videoclip da ricordare. E no, non parliamo solo dei tormentoni che si infilano nella testa come sabbia nelle infradito, ma di tutte quelle canzoni che – per un motivo o per l’altro – finiscono per diventare la colonna sonora della tua estate.

            Il potere (magico) delle canzoni estive
            Ci sono brani che sembrano scritti apposta per luglio. Hanno ritmi leggeri, testi che parlano d’amore al chiaro di luna o di fughe improvvise verso destinazioni balneari. Alcuni ti fanno ballare anche se sei in fila al supermercato, altri ti strappano un sorriso al primo accordo. La verità è che la musica d’estate è più leggera perché lo siamo anche noi: con il cuore più aperto, la pelle abbronzata e la voglia di vivere al massimo.

            Dalle cuffiette alla piazza: la musica si fa condivisa
            L’estate è anche la stagione in cui la musica esce dalle stanze e diventa collettiva: la cassa Bluetooth in spiaggia, il dj set improvvisato alla grigliata, il concerto sotto le stelle. C’è chi torna ai vinili per darsi un tono vintage, chi crea playlist su Spotify con titoli creativi (“Sabbia e bassi potenti” o “Cocktail & Cuoricini”), chi rispolvera gli anni ’90 e chi si butta sulle novità del momento. Ma tutti, proprio tutti, ballano. Anche quelli che giurano di avere due piedi sinistri.

            Ogni luogo ha il suo suono
            L’estate in macchina ha bisogno di canzoni da finestrino abbassato e volume a palla. In spiaggia ci vogliono beat rilassanti o dance tropicale. In casa, mentre prepari la caprese o metti il ghiaccio nel prosecco, servono canzoni lente, italiane, magari un po’ retrò. E poi ci sono i brani da sera, quelli che ti fanno venire voglia di ballare in terrazza o di guardare il cielo con gli occhi lucidi. Il bello? Puoi scegliere ogni giorno la tua colonna sonora.

            Torna il karaoke selvaggio
            Tra serate nei locali e feste tra amici, l’estate riporta in auge il karaoke selvaggio. Sì, quello in cui anche il più timido del gruppo si lancia in “Gente di mare” come fosse Bocelli. E va bene così: l’estate è fatta per stonare felici, ridere a crepapelle e cantare a squarciagola “Mambo Salentino” o “Sarà perché ti amo”. L’intonazione non conta, conta il cuore.

            Concerti, festival e sogni sotto le stelle
            L’estate è anche il momento perfetto per vivere la musica dal vivo. Dalle arene alle piazze di paese, dai grandi festival ai busker di strada: ogni palco all’aperto diventa un’occasione per sentirsi vivi. Ballare con sconosciuti, cantare tutti insieme, magari con un cocktail in mano e la pelle salata dal mare. È la magia dei concerti estivi: ti entrano nella pelle più del sole.

            La playlist dell’anima
            Alla fine, non è importante cosa ascolti, ma come ti fa sentire. Se una canzone ti riporta al primo bacio sulla spiaggia o a una corsa notturna tra i campi, allora è perfetta. La tua playlist estiva non deve piacere a nessuno, tranne che a te. Che siano vecchi successi dei Lunapop o l’ultimo pezzo latino appena uscito, l’importante è che ti faccia vibrare.

            In conclusione? Alza il volume. Sempre.
            Perché l’estate è breve, ma le canzoni che la accompagnano possono durare per sempre. E quando, tra qualche mese, sarai a scrollare foto con la sciarpa al collo, ti basterà riascoltare quella traccia per tornare lì: sotto il sole, con la pelle dorata e il sorriso stampato in faccia.
            Perciò: crea la tua playlist, balla anche da solo, canta a squarciagola e lascia che la musica faccia il suo dovere.
            Perché l’estate passa, ma i ricordi… quelli restano a tutto volume.

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              Televisione

              Francesca Fagnani a Ballando con le stelle? Arriva la risposta secca della conduttrice di Belve

              La giornalista e conduttrice di Belve mette fine alle indiscrezioni sul suo futuro televisivo con una battuta che non lascia spazio a interpretazioni. Intanto il destino di Selvaggia Lucarelli continua a far discutere.

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                Ogni estate televisiva ha i suoi tormentoni e, quest’anno, uno dei più chiacchierati riguarda la giuria di Ballando con le stelle. Da giorni, infatti, il nome di Francesca Fagnani viene accostato con insistenza al programma di Rai 1 come possibile erede di Selvaggia Lucarelli.

                Una suggestione che ha immediatamente acceso la curiosità del pubblico. Del resto, il carattere diretto, le domande taglienti e la personalità forte della conduttrice di Belve sembravano perfettamente compatibili con il ruolo di giudice nello show guidato da Milly Carlucci.

                Peccato che la diretta interessata abbia deciso di spegnere sul nascere ogni ipotesi.

                La risposta ironica di Francesca Fagnani

                A mettere fine alle voci è stata la stessa Fagnani. Con poche parole, ma molto chiare. «Anche questa volta non è vero. Sono felice di quello che faccio. Continuerò a guardare il paso doble seduta sul divano di casa mia».

                Una battuta che ha immediatamente fatto il giro dei social e che, almeno per il momento, sembra chiudere la porta a un suo approdo nel talent di Rai 1.

                D’altronde Francesca Fagnani sta vivendo uno dei momenti più brillanti della sua carriera grazie al successo di Belve, programma che negli ultimi anni è diventato uno degli appuntamenti più seguiti e commentati della televisione italiana.

                Il futuro di Selvaggia Lucarelli resta al centro delle indiscrezioni

                Se da una parte Fagnani smentisce, dall’altra continua a tenere banco il futuro televisivo di Selvaggia Lucarelli. La giornalista, storica presenza di Ballando con le stelle, è reduce dall’esperienza come opinionista al Grande Fratello Vip e il suo nome continua a circolare per nuovi progetti importanti.

                Tra le ipotesi più insistenti c’è quella che la vedrebbe protagonista de L’Isola dei Famosi. Secondo le indiscrezioni, Lucarelli sarebbe tra i nomi più forti per la conduzione del reality che dovrebbe essere registrato nel corso dell’estate.

                Al momento, però, non sono arrivate conferme ufficiali.

                Ballando con le stelle e il gioco delle poltrone tv

                Come accade ogni anno, l’avvicinarsi della nuova stagione televisiva alimenta un vero e proprio risiko di conduttori, opinionisti e giurati. Ballando con le stelle non fa eccezione e ogni possibile cambiamento nel cast genera immediatamente discussioni e pronostici.

                Per ora una certezza c’è: Francesca Fagnani non sembra avere alcuna intenzione di abbandonare il mondo di Belve per sedersi dietro il tavolo della giuria. Quanto a Selvaggia Lucarelli, il suo futuro resta uno dei dossier più interessanti dell’estate televisiva. E conoscendo il personaggio, è difficile immaginare che qualunque sarà la sua prossima destinazione possa passare inosservata.

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