Spettacolo
«Rossella Brescia e Luciano Cannito si sono lasciati dopo 18 anni», gli indizi social
Rossella Brescia e Luciano Cannito hanno messo fine a una storia d’amore lunga più di 18 anni. La notizia della loro separazione è stata svelata durante una puntata di Gente di Mare, sconvolgendo i fan che avevano seguito la loro relazione solida e riservata. Scopri i dettagli di come questa coppia celebre ha gestito la crisi e cosa riserva il futuro per entrambi
“Rossella Brescia e Luciano Cannito, dopo più di 18 anni insieme, hanno annunciato la fine della loro lunga relazione, un evento che ha sorpreso molti, simile alla recente separazione di Clio MakeUp e suo marito. Durante una puntata di Gente di Mare, l’esperta di gossip Deianira ha rivelato la notizia, sottolineando la rottura tra la famosa conduttrice e il rinomato coreografo.
Nonostante non ci siano conferme dirette al momento, la coppia sembrava essere in crisi già da qualche settimana, come suggerito dalle enigmatiche storie Instagram di Rossella Brescia. La situazione è diventata evidente quando ha pubblicato una storia con uno sfondo nero e la canzone “Quando finisce un amore” di Riccardo Cocciante. Questo gesto ha fatto pensare ai suoi follower che stesse alludendo alla fine della loro storia d’amore, che sembrava solida fino a poco tempo fa.
Rossella Brescia e Luciano Cannito hanno sempre mantenuto la loro privacy, quindi il motivo esatto della separazione non è stato chiarito pubblicamente. Dopo l’annuncio, entrambi si sono concentrati sul lavoro e continuano a condividere le loro attività sui social media. Mentre Rossella ha recentemente assistito allo spettacolo teatrale di Eleonora Abbagnato alle Terme di Caracalla, Luciano è coinvolto nel nuovo musical di Rocky, con Pierpaolo Pretelli nel ruolo principale.”
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Televisione
Reality mania su Netflix: i 10 titoli da non perdere a giugno 2026
Tra amori intergenerazionali, convivenze forzate sotto il sole tropicale e trasformazioni radicali, la piattaforma di streaming offre il perfetto catalogo “guilty pleasure” per inaugurare l’estate.
Con l’arrivo del caldo di giugno, la voglia di staccare la spina e concedersi un po’ di sano intrattenimento senza pensieri si fa sentire. Se le serie TV drammatiche vi sembrano troppo impegnative per le prime serate estive, Netflix ha la risposta pronta: una selezione di reality show capaci di incollare allo schermo grazie a dinamiche sociali imprevedibili, sentimenti autentici (o quasi) e una buona dose di drama.
Dai grandi classici intramontabili alle perle internazionali meno conosciute, ecco i 10 migliori reality show da recuperare o seguire sulla piattaforma questo mese.
L’amore non ha età (e confini)
1. Love Village
Se pensate che i reality di appuntamenti siano una prerogativa dei ventenni in cerca di visibilità, vi state sbagliando. Love Village riunisce single dai 35 anni in su, provenienti dai contesti più disparati, e li lancia nella ristrutturazione di una casa di campagna. L’obiettivo? Trovare un’ultima, vera possibilità in amore. Un esperimento maturo, a tratti commovente, che ridefinisce il genere.
2. Terrace House: Aloha State
Il franchise giapponese più amato al mondo si sposta nel paradiso tropicale delle Hawaii. Sei giovani sconosciuti, tre ragazzi e tre ragazze, condividono una villa da sogno senza copione. A differenza dei reality occidentali, qui a dominare sono i tempi lenti, la timidezza e il realismo quotidiano. Perfetto per chi cerca un’atmosfera rilassante ma ipnotica.
3. Too Hot to Handle
Il re indiscusso del “Trash d’autore” di Netflix. Single bellissimi e allergici alle relazioni serie vengono spediti su un’isola paradisiaca. C’è un solo problema: per vincere il montepremi finale devono rinunciare a qualsiasi contatto fisico. Riusciranno a sviluppare connessioni mentali o cederanno alla tentazione, dilapidando il budget?
Trasformazioni ed emozioni forti
4. Queer Eye
I nuovi “Fantastici 5” continuano a fare miracoli. Non si tratta solo di ristrutturare case o rifare il guardaroba: il cuore del programma sta nelle confessioni toccanti e nella capacità di restituire fiducia in se stessi a persone che si erano perse di vista. Preparate i fazzoletti, perché le lacrime sono assicurate.
5. Queer Eye: We’re in Japan!
Uno spin-off speciale che merita una menzione a sé. I Fantastici 5 volano a Tokyo per immergersi nella cultura locale e aiutare quattro cittadini giapponesi ad abbracciare la propria autenticità. Con la partecipazione della modella Kiko Mizuhara e della comica Naomi Watanabe, è un ponte culturale ed emotivo straordinario.
6. L’amore è cieco (Love is Blind)
L’esperimento sociale definitivo: è possibile innamorarsi e fidanzarsi ufficialmente prima ancora di essersi visti di persona? I concorrenti parlano attraverso delle “capsule” isolate e si vedono solo dopo che è stata pronunciata la fatidica proposta di matrimonio. Da lì in poi, inizia la vera sfida nel mondo reale.
Curiosità, stile e lifestyle
7. Getting Curious with Jonathan Van Ness
Nato dall’incontenibile carisma di una delle stelle di Queer Eye, questo show segue Jonathan Van Ness mentre esplora le sue più grandi curiosità. Dalla storia delle parrucche ai segreti degli snack, ogni episodio affronta un tema con l’aiuto di esperti e ospiti speciali, unendo divulgazione e puro divertimento.
8. I vestiti raccontano (Worn Stories)
Una docu-reality ironica e profondamente umana. Persone comuni aprono i propri armadi per rivelare le storie bizzarre, tragiche o affascinanti legate ai loro capi di abbigliamento preferiti. Dimostrazione del fatto che la moda non è solo apparenza, ma un contenitore di memoria vissuta.
9. Il Collegio
Il format che catapulta un gruppo di adolescenti contemporanei dritti nel passato, costringendoli a vivere e studiare secondo le rigide regole di un collegio d’altri tempi. Senza smartphone, social media o comfort moderni, i ragazzi devono riscoprire il valore della disciplina e della convivenza vecchio stile.
10. Selling Sunset
Se al romanticismo preferite il lusso sfrenato e i drammi aziendali, le agenti immobiliari del The Oppenheim Group a Los Angeles sono pronte a intrattenervi. Tra ville multimilionarie a Hollywood e rivalità spietate tra colleghi, è il perfetto guilty pleasure per chi ama guardare dal buco della serratura la vita dei super-ricchi.
Televisione
Arturo Muselli fa il colpaccio: l’attore napoletano entra nell’universo di Peaky Blinders accanto a Jamie Bell e Charlie Heaton
L’attore napoletano entra ufficialmente nel cast della nuova serie sequel di Peaky Blinders. Una promozione di lusso che lo vedrà recitare al fianco di Jamie Bell e Charlie Heaton.
Da Gomorra all’universo di Peaky Blinders. Arturo Muselli ha appena centrato quello che molti attori sognano per una vita intera. L’interprete napoletano è infatti entrato ufficialmente nel cast della nuova serie sequel del celebre fenomeno britannico, una notizia che rappresenta una delle svolte più importanti della sua carriera.
Per Muselli, conosciuto dal grande pubblico soprattutto per il ruolo di Enzo “Sangueblù”, si tratta di un salto di qualità che conferma la crescente attenzione internazionale nei confronti degli attori italiani.
Arturo Muselli conquista un altro set internazionale
Negli ultimi anni l’attore napoletano ha costruito un percorso sempre più solido, riuscendo a imporsi ben oltre i confini nazionali. L’ingresso nel mondo di Peaky Blinders rappresenta però qualcosa di diverso: un autentico timbro di qualità in una delle saghe televisive più amate e influenti degli ultimi anni.
Una promozione che molti colleghi gli invidieranno e che dimostra come il talento italiano continui a trovare spazio nelle grandi produzioni internazionali.
Accanto a Jamie Bell e Charlie Heaton
Nella nuova serie sequel del cult britannico, Muselli condividerà il set con due nomi di primo piano come Jamie Bell e Charlie Heaton.
Un cast di livello assoluto che aumenta ulteriormente le aspettative attorno a un progetto già seguitissimo dai fan della serie originale. Per l’attore napoletano sarà l’occasione di confrontarsi con interpreti di grande esperienza e di conquistare un pubblico ancora più vasto.
Da Sangueblù a Birmingham: una carriera in ascesa
Per chi lo ha amato in Gomorra, vedere Arturo Muselli approdare nell’universo creato da Steven Knight ha quasi il sapore di una consacrazione. Del resto, il fascino oscuro e l’intensità che hanno reso memorabile il suo Sangueblù sembrano perfetti anche per le atmosfere di Peaky Blinders.
E se Hollywood e le produzioni internazionali continuano a guardare con interesse agli attori italiani, Muselli può dire di aver fatto davvero bingo. Perché entrare nella famiglia di Peaky Blinders non è un ruolo qualsiasi: è uno di quei treni che passano una volta sola.
Musica
Shakira tagliata da Rai1 durante l’inno dei Mondiali 2026: il passaggio al Tg1 scatena la rabbia dei telespettatori
La cerimonia inaugurale dei Mondiali 2026 si trasforma in un caso televisivo. Rai1 interrompe l’esibizione di Shakira e Burna Boy per collegarsi con il Tg1. Dopo i problemi audio delle prime fasi della diretta, la scelta della rete scatena le polemiche del pubblico.
Doveva essere uno dei momenti più spettacolari dell’apertura dei Mondiali 2026. E invece, per molti telespettatori italiani, si è trasformato in una clamorosa occasione mancata. La cerimonia inaugurale in scena allo Stadio Azteca di Città del Messico ha infatti regalato musica, scenografie imponenti e il ritorno di Shakira su un palcoscenico planetario. Ma proprio quando la cantante colombiana stava eseguendo “Dai Dai”, l’inno ufficiale del torneo insieme a Burna Boy, Rai1 ha improvvisamente cambiato programma.
Il Tg1 interrompe Shakira nel momento più atteso
L’atmosfera era quella delle grandi occasioni. Dopo l’esibizione dei Manà, l’ingresso di Shakira rappresentava uno dei momenti più attesi della serata. Milioni di spettatori stavano seguendo la performance della star colombiana quando la diretta è stata improvvisamente interrotta.
La linea è infatti passata allo studio del Tg1, andato in onda con qualche minuto di anticipo rispetto all’appuntamento delle 20. Una scelta editoriale che ha colto di sorpresa il pubblico e che ha privato gli spettatori italiani del finale della performance più attesa della cerimonia inaugurale.
Problemi audio e social infuriati
Già nelle prime fasi della trasmissione diversi utenti avevano segnalato una qualità audio non impeccabile, giudicata da molti non all’altezza di un evento seguito in tutto il mondo. L’interruzione dell’esibizione di Shakira ha quindi rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Sui social si sono moltiplicati i commenti polemici contro la gestione della diretta da parte della tv di Stato. In tanti hanno criticato la scelta di sacrificare uno dei momenti simbolo della cerimonia d’apertura per dare spazio al telegiornale.
Un altro caso per la tv di Stato
L’episodio ha immediatamente alimentato un nuovo dibattito sulla gestione dei grandi eventi da parte di Rai1. Da una parte la necessità di rispettare gli appuntamenti dell’informazione, dall’altra le aspettative di milioni di spettatori che attendevano il ritorno di Shakira sul palco mondiale.
Il risultato è stato un cortocircuito televisivo tutto interno a Viale Mazzini, che ha finito per trasformare una serata di festa e spettacolo in un nuovo terreno di scontro tra telespettatori e servizio pubblico.
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