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Spettacolo

«Rossella Brescia e Luciano Cannito si sono lasciati dopo 18 anni», gli indizi social

Rossella Brescia e Luciano Cannito hanno messo fine a una storia d’amore lunga più di 18 anni. La notizia della loro separazione è stata svelata durante una puntata di Gente di Mare, sconvolgendo i fan che avevano seguito la loro relazione solida e riservata. Scopri i dettagli di come questa coppia celebre ha gestito la crisi e cosa riserva il futuro per entrambi

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    “Rossella Brescia e Luciano Cannito, dopo più di 18 anni insieme, hanno annunciato la fine della loro lunga relazione, un evento che ha sorpreso molti, simile alla recente separazione di Clio MakeUp e suo marito. Durante una puntata di Gente di Mare, l’esperta di gossip Deianira ha rivelato la notizia, sottolineando la rottura tra la famosa conduttrice e il rinomato coreografo.

    Nonostante non ci siano conferme dirette al momento, la coppia sembrava essere in crisi già da qualche settimana, come suggerito dalle enigmatiche storie Instagram di Rossella Brescia. La situazione è diventata evidente quando ha pubblicato una storia con uno sfondo nero e la canzone “Quando finisce un amore” di Riccardo Cocciante. Questo gesto ha fatto pensare ai suoi follower che stesse alludendo alla fine della loro storia d’amore, che sembrava solida fino a poco tempo fa.

    Rossella Brescia e Luciano Cannito hanno sempre mantenuto la loro privacy, quindi il motivo esatto della separazione non è stato chiarito pubblicamente. Dopo l’annuncio, entrambi si sono concentrati sul lavoro e continuano a condividere le loro attività sui social media. Mentre Rossella ha recentemente assistito allo spettacolo teatrale di Eleonora Abbagnato alle Terme di Caracalla, Luciano è coinvolto nel nuovo musical di Rocky, con Pierpaolo Pretelli nel ruolo principale.”

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      Televisione

      Paolo Belli resta a Ballando con le Stelle dopo l’incidente mortale: Milly Carlucci lo conferma nel cast dello show di Rai 1

      Paolo Belli sarebbe stato riconfermato a Ballando con le Stelle nonostante l’indagine per omicidio stradale aperta dopo l’incidente del 13 luglio nel quale ha perso la vita Alessandro Magnani, 41 anni. La produzione avrebbe scelto di restargli accanto.

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        Paolo Belli resta a Ballando con le Stelle. Salvo eventuali sviluppi giudiziari che dovessero modificare la situazione, il cantante dovrebbe essere regolarmente al suo posto nella prossima edizione dello show condotto da Milly Carlucci. La decisione arriva dopo il drammatico incidente stradale del 13 luglio nelle campagne di Cognento di Campagnola Emilia, nel quale ha perso la vita Alessandro Magnani, 41 anni.

        Belli è stato iscritto dalla Procura di Reggio Emilia nel registro degli indagati per omicidio stradale. L’iscrizione costituisce un atto nell’ambito dell’inchiesta e non equivale naturalmente all’accertamento di una responsabilità, mentre le indagini sulla dinamica dell’incidente sono ancora in corso.

        Paolo Belli confermato a Ballando con le Stelle

        A riportare la decisione è Dagospia, secondo cui Milly Carlucci e il gruppo di lavoro di Ballando con le Stelle avrebbero deciso di confermare Paolo Belli nel ruolo che ricopre praticamente dalla nascita del programma.

        Una scelta che, secondo la ricostruzione, nasce anche dalla volontà di non lasciare solo un amico e collega in un momento particolarmente difficile. Resta naturalmente la condizione legata agli eventuali sviluppi dell’inchiesta: allo stato attuale, però, non sarebbero previsti cambiamenti nella presenza di Belli nel programma.

        L’incidente e l’indagine per omicidio stradale

        L’incidente è avvenuto lo scorso 13 luglio nelle campagne di Cognento di Campagnola Emilia. Belli si trovava in bicicletta quando si è verificato lo scontro nel quale ha perso la vita Alessandro Magnani, 41 anni, che si trovava sulla strada per ragioni di lavoro.

        La Procura di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo e iscritto il cantante nel registro degli indagati per omicidio stradale. Saranno gli accertamenti degli inquirenti a ricostruire esattamente quanto accaduto e a stabilire eventuali responsabilità. Fino alla conclusione degli accertamenti vale, come per ogni indagato, la presunzione di innocenza.

        Proprio l’inchiesta aveva inevitabilmente sollevato interrogativi sulla partecipazione di Belli alla prossima stagione di Ballando con le Stelle. La risposta della produzione, almeno per ora, sarebbe arrivata: il cantante resta nella squadra.

        Da Francesca Fialdini a Beppe Convertini, le ipotesi per il ruolo

        Nella passata edizione la situazione era stata differente perché Belli aveva lasciato temporaneamente la sua abituale postazione per partecipare allo show nelle vesti di concorrente. In sala delle stelle aveva così trovato spazio Massimiliano Rosolino.

        Nelle ultime settimane erano circolate diverse indiscrezioni su un possibile avvicendamento anche per la nuova stagione. Tra i nomi emersi quello di Francesca Fialdini, mentre secondo Dagospia anche Beppe Convertini avrebbe puntato alla possibilità di entrare nello show.

        La scelta della produzione avrebbe però chiuso, almeno per il momento, la partita: Paolo Belli dovrebbe tornare accanto a Milly Carlucci, mantenendo il ruolo di direttore d’orchestra e presenza storica di Ballando con le Stelle, programma al quale è legato fin dalla prima edizione.

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          Personaggi e interviste

          Scherzi a parte torna con Max Giusti, Alessandro Sallusti è la prima vittima: decisiva la complicità della moglie Patrizia Groppelli

          Alessandro Sallusti è finito nella trappola della nuova edizione di Scherzi a parte, che tornerà nei prossimi mesi con Max Giusti alla conduzione. Lo scherzo è stato organizzato a Forte dei Marmi con la complicità della moglie Patrizia Groppelli.

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            Alessandro Sallusti è la prima vittima del nuovo Scherzi a parte. Lo storico programma Mediaset si prepara a tornare in televisione nei prossimi mesi e comincia a prendere forma la nuova edizione affidata alla conduzione di Max Giusti. Il primo nome finito nelle mani degli autori è quello del direttore di Libero, che sarebbe stato coinvolto in uno scherzo durante le sue vacanze a Forte dei Marmi.

            A rendere possibile la trappola sarebbe stata una complice decisamente difficile da sospettare: Patrizia Groppelli, moglie di Sallusti e volto televisivo conosciuto dal pubblico per le sue frequenti partecipazioni come opinionista.

            Alessandro Sallusti vittima di Scherzi a parte

            L’indiscrezione arriva da Dagospia, che anticipa il primo protagonista della nuova stagione. La troupe di Scherzi a parte avrebbe raggiunto Alessandro Sallusti durante il soggiorno estivo a Forte dei Marmi, riuscendo a coinvolgerlo nella messinscena preparata dagli autori.

            Non sono ancora stati svelati i dettagli dello scherzo e proprio il riserbo sul contenuto permette di conservare l’effetto sorpresa in vista della messa in onda. Quel che emerge è invece il coinvolgimento diretto di Patrizia Groppelli, che avrebbe aiutato la produzione a rendere credibile la situazione costruita intorno al marito.

            Patrizia Groppelli complice della produzione

            La scelta della Groppelli come complice rappresenta uno degli elementi più promettenti dello scherzo. Opinionista televisiva e presenza abituale nei programmi di informazione e intrattenimento, conosce evidentemente abbastanza bene Sallusti da poter contribuire alla costruzione di una situazione capace di metterlo realmente in difficoltà.

            Il giornalista, oltre alla direzione di Libero, è impegnato anche sul piccolo schermo alla guida di 10 Minuti, appuntamento di approfondimento trasmesso su Rete 4. Questa volta, però, Sallusti è passato dall’altra parte della telecamera senza sapere di essere diventato protagonista di uno dei format più longevi della televisione italiana.

            Scherzi a parte torna con Max Giusti

            La novità più importante riguarda proprio il ritorno di Scherzi a parte, titolo storico dell’intrattenimento Mediaset nato nel 1992 e passato negli anni attraverso numerose formule e conduzioni.

            Per la nuova edizione la scelta sarebbe caduta su Max Giusti, chiamato a guidare il programma e a raccogliere l’eredità delle numerose stagioni precedenti. Il meccanismo resterà quello che ha costruito il successo dello show: personaggi famosi trascinati, con l’aiuto di complici e attori, dentro situazioni sempre più paradossali prima della rivelazione finale.

            La macchina degli scherzi, dunque, si è già rimessa in movimento. E Alessandro Sallusti, con la complicità della moglie Patrizia Groppelli, è il primo nome della nuova lista di vittime. Resta ora da scoprire chi saranno gli altri personaggi coinvolti e soprattutto che cosa sia accaduto al direttore di Libero durante la trappola organizzata a Forte dei Marmi.

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              Televisione

              Mario Giordano furioso con Mediaset: Fuori dal Coro riparte il 27 settembre, quasi un mese dopo gli altri talk di Rete

              Fuori dal Coro tornerà il 27 settembre, settimane dopo gli altri programmi d’informazione Mediaset. Una decisione che Mario Giordano avrebbe preso malissimo. Nessun complotto dietro il rinvio: il motivo sarebbe molto più prosaico, il programma costa più degli altri.

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                Mario Giordano resta a Rete 4, ma non avrebbe affatto gradito il calendario deciso da Mediaset per Fuori dal Coro. Dopo settimane di indiscrezioni che avevano ipotizzato per il programma persino un cambio di rete, il talk è rimasto al suo posto, conquistando però una nuova collocazione: la domenica sera.

                Pericolo scampato, dunque? Non proprio. Secondo quanto riportato da Dagospia, a mandare su tutte le furie il giornalista sarebbe stata la decisione di posticipare il ritorno di Fuori dal Coro fino al 27 settembre, quando buona parte della concorrenza interna avrà già ricominciato a macinare puntate da settimane.

                Fuori dal Coro torna il 27 settembre

                La nuova stagione televisiva di Rete 4 partirà infatti molto prima del programma di Giordano. Quarto Grado tornerà circa un mese prima, mentre gli altri talk della rete riaccenderanno le telecamere nei primi giorni di settembre.

                Fuori dal Coro dovrà invece aspettare fino a domenica 27 settembre. Una differenza non trascurabile per un programma d’attualità che vive inevitabilmente anche della capacità di intercettare immediatamente i temi politici, economici e sociali dell’autunno.

                Secondo l’indiscrezione, Giordano avrebbe preso molto male la decisione, soprattutto per il confronto con i colleghi della stessa rete che potranno cominciare la stagione con diverse settimane di anticipo.

                Mario Giordano resta su Rete 4 e passa alla domenica

                Nei mesi scorsi intorno al futuro di Fuori dal Coro erano circolate ipotesi decisamente più drastiche. Si era parlato di un cambio di serata, poi addirittura della possibilità di trasferire il programma su un’altra rete del gruppo.

                Alla fine Giordano rimarrà su Rete 4, ma dovrà affrontare la sfida della domenica sera. Una collocazione tutt’altro che secondaria, nella quale il programma proverà a conservare il proprio pubblico dopo anni trascorsi in un’altra serata della settimana.

                La conferma potrebbe quindi essere letta come una buona notizia. Il problema, almeno dal punto di vista del conduttore, sarebbe proprio quel 27 settembre cerchiato sul calendario.

                Nessun complotto: Fuori dal Coro costa più degli altri talk

                E naturalmente, quando si parla di Mario Giordano, il rischio che qualcuno intraveda dietro ogni decisione aziendale una trama oscura è sempre dietro l’angolo. Questa volta, però, la spiegazione sarebbe molto meno avventurosa: i soldi.

                Secondo quanto riferito da Dagospia, la scelta di Mediaset sarebbe infatti legata ai maggiori costi di produzione di Fuori dal Coro rispetto agli altri talk. Far partire il programma alcune settimane più tardi consentirebbe quindi di contenere il numero complessivo delle puntate e, di conseguenza, la spesa della stagione.

                Niente epurazioni, nessun trasloco punitivo e nessun misterioso nemico nascosto nei corridoi di Cologno Monzese. Semplicemente, Fuori dal Coro costerebbe più dei suoi vicini di palinsesto. Una spiegazione molto meno affascinante di un complotto, ma decisamente più comprensibile per chi deve far quadrare i conti.

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