Spettacolo
«Rossella Brescia e Luciano Cannito si sono lasciati dopo 18 anni», gli indizi social
Rossella Brescia e Luciano Cannito hanno messo fine a una storia d’amore lunga più di 18 anni. La notizia della loro separazione è stata svelata durante una puntata di Gente di Mare, sconvolgendo i fan che avevano seguito la loro relazione solida e riservata. Scopri i dettagli di come questa coppia celebre ha gestito la crisi e cosa riserva il futuro per entrambi
“Rossella Brescia e Luciano Cannito, dopo più di 18 anni insieme, hanno annunciato la fine della loro lunga relazione, un evento che ha sorpreso molti, simile alla recente separazione di Clio MakeUp e suo marito. Durante una puntata di Gente di Mare, l’esperta di gossip Deianira ha rivelato la notizia, sottolineando la rottura tra la famosa conduttrice e il rinomato coreografo.
Nonostante non ci siano conferme dirette al momento, la coppia sembrava essere in crisi già da qualche settimana, come suggerito dalle enigmatiche storie Instagram di Rossella Brescia. La situazione è diventata evidente quando ha pubblicato una storia con uno sfondo nero e la canzone “Quando finisce un amore” di Riccardo Cocciante. Questo gesto ha fatto pensare ai suoi follower che stesse alludendo alla fine della loro storia d’amore, che sembrava solida fino a poco tempo fa.
Rossella Brescia e Luciano Cannito hanno sempre mantenuto la loro privacy, quindi il motivo esatto della separazione non è stato chiarito pubblicamente. Dopo l’annuncio, entrambi si sono concentrati sul lavoro e continuano a condividere le loro attività sui social media. Mentre Rossella ha recentemente assistito allo spettacolo teatrale di Eleonora Abbagnato alle Terme di Caracalla, Luciano è coinvolto nel nuovo musical di Rocky, con Pierpaolo Pretelli nel ruolo principale.”
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Cinema
Anne Hathaway, altro che diva: il red carpet di “Verity” è nel caos e lei mette in riga tutti. «Guardate qui, adesso lì»: il video è irresistibile
Alla première di New York l’attrice decide che la foto di gruppo deve venire bene e prende il comando, organizzando fotografi e colleghi come una regista. Peccato che il film stia raccogliendo giudizi tutt’altro che entusiasti
Se Anne Hathaway decide che la fotografia di gruppo deve venire bene, evidentemente non c’è fotografo, collega o addetto stampa che possa impedirglielo. Alla première newyorkese di “Verity”, il nuovo thriller tratto dal bestseller di Colleen Hoover nel quale divide la scena con Dakota Johnson e Josh Hartnett, l’attrice si è ritrovata nel mezzo del consueto caos da red carpet, con decine di fotografi che cercavano contemporaneamente di attirare l’attenzione del cast e ciascuno pretendeva naturalmente che tutti guardassero dalla propria parte. Hathaway ha osservato per qualche istante quello che stava succedendo e, invece di limitarsi a sorridere aspettando che qualcuno risolvesse il problema, ha deciso di prendere direttamente in mano la situazione.
Nel video diventato rapidamente virale la si vede infatti coordinare la fotografia di gruppo, indicare ai colleghi dove guardare e soprattutto organizzare gli stessi fotografi, stabilendo praticamente l’ordine degli scatti in modo che ciascuno potesse portarsi a casa la foto desiderata. Per qualche minuto la protagonista di “Verity” ha così cambiato mestiere, trasformandosi da attrice e produttrice in una sorta di regista del red carpet, mentre Dakota Johnson, Josh Hartnett e gli altri componenti del cast si lasciavano disciplinatamente guidare. Nessuna scenata da diva e nessuna irritazione, semplicemente la determinazione di una donna che ha visto una situazione confusa e ha pensato che il sistema più rapido per risolverla fosse occuparsene personalmente.
Anne Hathaway organizza fotografi e colleghi: sul red carpet comanda lei
La scena è diventata irresistibile proprio per la naturalezza con cui Hathaway ha assunto il controllo della situazione. Il red carpet hollywoodiano segue normalmente una liturgia piuttosto precisa, con fotografi che chiamano gli attori da ogni direzione, addetti stampa che cercano di governare gli spostamenti e star che devono riuscire a distribuire sguardi e sorrisi senza perdere la pazienza. Anne ha semplicemente ribaltato il meccanismo e, invece di aspettare istruzioni, ha cominciato a darle lei, coordinando la sequenza delle fotografie e indicando al gruppo quando fosse il momento di spostare lo sguardo verso un’altra parte della platea.
A rendere ancora più singolare la scena c’era il fatto che Hathaway si fosse presentata alla première incinta del terzo figlio e fasciata in uno spettacolare abito nero a sirena firmato Prabal Gurung, ricoperto di ricami e paillettes e completato da una lunga mantella trasparente. Invece di rimanere immobile per un tempo indefinito mentre una selva di fotografi cercava di richiamare l’attenzione del gruppo, l’attrice ha preferito accelerare personalmente le operazioni, dimostrando un’efficienza che sui social ha inevitabilmente ricordato a molti il suo passato cinematografico da principessa, e poi regina, di Genovia in Pretty Princess. Evidentemente, dopo tanti anni, qualcosa del ruolo deve esserle rimasto.
Poi Anne si rivede nel video e ammette l’imbarazzo
La stessa Hathaway, però, quando ha rivisto le immagini ha trovato la propria intraprendenza molto meno elegante di quanto l’avessero giudicata i fan. Ospite di Jimmy Fallon, ha raccontato di essere entrata in quella che ha definito sostanzialmente una “modalità mamma”, convinta in quel momento di stare semplicemente dando una mano a tutti e rendendo più semplice il lavoro dei fotografi. Guardandosi successivamente dall’esterno, invece, ha provato un certo imbarazzo per quell’istinto quasi automatico a prendere il comando e ha scherzato sulla scena arrivando anche a scusarsi con le persone coinvolte.
È stata probabilmente proprio questa spontaneità a rendere il filmato così popolare, perché Hathaway non appare come una star che pretende di imporre le proprie regole, ma come una donna che vede una situazione disordinata e interviene istintivamente per sistemarla. Del resto non è neppure la prima volta che l’attrice si ritrova involontariamente a dirigere le persone che ha intorno. Nel 2022 era diventato virale un altro filmato girato durante un evento di Valentino in Italia, quando davanti a una folla particolarmente agitata aveva cercato di tranquillizzare tutti ripetendo «calma». Quattro anni dopo il salto di qualità sembra completato: invece di limitarsi a tranquillizzare la folla, Anne organizza direttamente il lavoro.
“Verity” divide la critica, ma Hathaway sembra divertirsi parecchio
L’ironia della storia è che, mentre Anne Hathaway ha dimostrato una notevole capacità nel dirigere il proprio red carpet, “Verity” non sta raccogliendo dalla critica un entusiasmo altrettanto unanime. Il film diretto da Michael Showalter e in uscita il 2 ottobre nasce dal bestseller di Colleen Hoover e racconta la storia di Lowen Ashleigh, interpretata da Dakota Johnson, una scrittrice in difficoltà che riceve l’incarico di completare i romanzi della celebre Verity Crawford dopo che quest’ultima non è più in grado di farlo.
Lowen si trasferisce così nella casa della scrittrice, dove incontra Jeremy, il marito di Verity interpretato da Josh Hartnett, e scopre soprattutto un manoscritto contenente segreti inquietanti. Da quel momento la storia si trasforma in un thriller psicologico costruito tra attrazione, sospetti, manipolazioni e continui ribaltamenti, con Hathaway chiamata a interpretare un personaggio volutamente eccessivo che sembra averle permesso di divertirsi parecchio.
Un film devvero terribile?
Le prime recensioni, però, sono molto divise. C’è chi considera proprio l’interpretazione sopra le righe di Hathaway uno degli elementi più riusciti e chi giudica invece l’adattamento confuso, poco incisivo o incapace di sfruttare fino in fondo la follia del materiale originale. Alla vigilia dell’uscita il film registra il 46 per cento di recensioni positive su Rotten Tomatoes, abbastanza poco da aver già scatenato battute cattivissime sul suo possibile futuro nella stagione dei premi, naturalmente quelli che nessun attore vorrebbe ricevere.
Parlare già di Razzie Awards sarebbe prematuro, perché candidature e verdetti sono ancora lontani, ma qualcuno ha cominciato inevitabilmente a scherzarci sopra. E la scena della première offre almeno una consolazione: qualunque sia il destino di “Verity”, se un giorno il cast dovesse davvero ritrovarsi su un altro red carpet per una fotografia di gruppo, non ci sarà bisogno di chiamare qualcuno per organizzare lo scatto. Anne Hathaway ha già dimostrato di saper fare anche quello.
Personaggi e interviste
Barbara D’Urso, il ritorno è un’operazione a sorpresa: «Avevo detto sì a Milly senza sapere il cachet». E spunta l’asse con YouTube
La conduttrice racconta di aver dato la sua parola a Carlucci e De Andreis già in estate, prima ancora della proposta economica della Rai. E proprio nel giorno dell’annuncio a Ballando inaugura il suo nuovo canale: dietro l’operazione potrebbe esserci una partnership con Google Italia
Barbara D’Urso torna in televisione, ma forse la notizia più interessante è che contemporaneamente sta costruendo una televisione tutta sua. Nel giorno in cui mette finalmente fine a mesi di indiscrezioni e conferma ufficialmente il suo ingresso nella giuria di Ballando con le Stelle, la conduttrice inaugura infatti anche il suo nuovo canale YouTube. Una coincidenza temporale quantomeno curiosa, soprattutto perché il progetto digitale sembra destinato ad andare ben oltre qualche video pubblicato occasionalmente tra un impegno televisivo e l’altro.
Secondo quanto risulta a LaCityMag, dietro il nuovo progetto potrebbe esserci una partnership con Google Italia, proprietaria di YouTube. Un’indiscrezione che, se confermata, cambierebbe parecchio la prospettiva dell’operazione: non semplicemente Barbara che apre un canale social, dunque, ma il tentativo di costruire uno spazio editoriale autonomo attraverso il quale tornare a fare ciò che negli ultimi tre anni e mezzo le è mancato di più, cioè parlare direttamente al proprio pubblico.
E proprio Barbara, del resto, non ne fa mistero. Sul nuovo canale arriveranno format, storie e contenuti originali. Il primo si chiamerà “Storie incredibili” e avrà al centro persone comuni e vicende fuori dall’ordinario, ma la conduttrice ha già anticipato di stare lavorando ad altri progetti. Il dettaglio più curioso è che tutto questo parte esattamente mentre per lei si riaccendono le telecamere della Rai.
«Ho dato la mia parola a Milly prima ancora di conoscere il cachet»
D’Urso ha deciso anche di raccontare la sua versione di quanto accaduto dietro le quinte di Ballando con le Stelle, smontando soprattutto la narrazione di una lunga e complicata trattativa economica. Secondo il suo racconto, tutto sarebbe cominciato alla fine di giugno, quando sono iniziati i contatti con Giancarlo De Andreis, capo autore del programma, e con Milly Carlucci. L’idea era quella di completare una specie di percorso in tre tappe: prima ballerina per una notte, poi concorrente e infine giurata. Carlucci e De Andreis sarebbero stati molto persuasivi e Barbara avrebbe deciso di accettare già durante l’estate, arrivando a dare la propria parola sulla partecipazione senza conoscere ancora la cifra che avrebbe ricevuto.
«A luglio, dopo varie telefonate, io ho garantito la mia presenza come giurata a Ballando con le Stelle», ha raccontato. Sul denaro, sostiene, con Milly e De Andreis non ci sarebbe stata alcuna trattativa perché il contratto spettava direttamente alla Rai. La produzione l’aveva soltanto avvertita che il budget destinato a Ballando non era particolarmente elevato e la risposta di Barbara, in sostanza, sarebbe stata: va bene comunque. Una versione che ribalta completamente le indiscrezioni circolate per mesi su presunti cachet stellari, alberghi a cinque stelle e richieste da diva.
La Rai la chiama soltanto a settembre: «Io avevo già dato la mia parola»
Ed è qui che la cronologia diventa ancora più curiosa. Barbara sostiene di aver dato la propria disponibilità già a luglio, ma dall’ufficio competente della Rai la telefonata economica non sarebbe arrivata né alla fine di agosto né nei primi giorni di settembre. Nel frattempo lei continuava ad aspettare e anche Carlucci, secondo il suo racconto, si domandava che cosa stesse succedendo: «Anche Milly mi chiedeva: “Ma non ti hanno ancora telefonato?”».
Il contatto definitivo sarebbe arrivato soltanto tra il 17 e il 18 settembre. A quel punto la Rai le ha comunicato la cifra disponibile e lei ha accettato immediatamente. Niente rilanci, sostiene, niente richieste aggiuntive e niente hotel extralusso nel centro di Roma. «Io avevo dato la mia parola e l’ho mantenuta». Un’affermazione particolarmente significativa considerando quanto si è detto negli ultimi mesi sul suo ritorno in Rai, anche perché Barbara non nasconde che Ballando non rappresenta il suo vero obiettivo professionale: lei vuole tornare a condurre.
«Il mio lavoro è fare la conduttrice». Ma intanto Barbara si costruisce il suo canale
Ed è proprio qui che il debutto su YouTube assume un significato completamente diverso. D’Urso ha spiegato apertamente che il suo obiettivo erano alcune prime serate Rai che, a suo dire, sarebbero state preparate e poi improvvisamente svanite. Alla domanda sui famosi presunti “veti” che l’avrebbero tenuta lontana dalla televisione dopo l’uscita da Mediaset, non ha lanciato accuse dirette, ma la risposta è stata tutt’altro che innocua: crederà definitivamente all’inesistenza di quei veti quando i programmi preparati insieme a persone della Rai smetteranno di sparire prima di arrivare in onda.
E mentre aspetta che questo accada, Barbara sembra aver deciso di non restare ferma. YouTube le consente infatti di tornare a parlare al pubblico senza dipendere da un palinsesto, da un direttore di rete o dall’approvazione di una prima serata, mentre il progetto annunciato non sembra pensato come un semplice contenitore di backstage o spezzoni della sua vita privata. Il primo format, “Storie incredibili”, riporta addirittura D’Urso verso uno dei territori che hanno caratterizzato maggiormente la sua lunga stagione televisiva: le persone comuni e le loro storie. La conduttrice ha detto di voler raccontare «esperienze davvero impensabili» e ha già annunciato altri progetti in lavorazione. Soprattutto ha pronunciato una frase che racconta probabilmente meglio di qualsiasi altra il senso dell’operazione: finalmente, attraverso questo nuovo spazio, sente di poter tornare a fare almeno in parte ciò che da tre anni e mezzo non riesce più a fare in televisione.
Ballando, YouTube e poi il teatro: Barbara riparte su tre fronti
Il ritorno, quindi, non passa soltanto da Milly Carlucci. Da sabato Barbara D’Urso sarà dietro il bancone della giuria di Ballando con le Stelle, in un ruolo completamente nuovo per lei; contemporaneamente costruirà il proprio spazio su YouTube e a febbraio arriverà anche “Barbaramente”, lo spettacolo teatrale che sta preparando insieme a Chiara Noschese e nel quale canterà e ballerà accompagnata da due performer. Tre strade diverse che si aprono praticamente nello stesso momento e che raccontano una strategia molto diversa dall’attesa degli ultimi anni.
Forse è proprio questo il particolare più interessante della nuova fase di Carmelita. Dopo tre anni trascorsi ad aspettare che qualcuno le restituisse una trasmissione tutta sua, Barbara D’Urso sembra aver deciso di non affidare più il proprio ritorno a un’unica porta. Una gliela apre Milly Carlucci in Rai, un’altra se l’è appena aperta da sola su YouTube. E se davvero dietro quest’ultima ci fosse anche Google Italia, come risulta a LaCityMag, più che un semplice canale social sarebbe l’inizio di una partita completamente nuova.
Musica
Romina Power compie 75 anni: il film erotico a 16, Al Bano che non conosceva e quella speranza mai perduta di ritrovare Ylenia
Figlia delle star di Hollywood Tyrone Power e Linda Christian, deve il suo nome a Roma e incontrò Carrisi sul set di “Nel sole”. Il matrimonio invaso da sconosciuti, il successo mondiale, la tragedia della figlia e la reunion dopo la separazione: «A volte la mia vita sembra un film»
Settantacinque anni e una vita che, raccontata tutta insieme, sembra davvero un film. Romina Power compie 75 anni e basta ripercorrere la sua vita per capire quanto sia difficile separare la donna dal personaggio. È nata a Los Angeles il 2 ottobre 1951, figlia di due star di Hollywood. Ha debuttato al cinema quando era ancora una ragazzina. A 16 anni ha girato un film erotico del quale avrebbe volentieri fatto a meno. Poi ha incontrato un giovane cantante pugliese che non conosceva affatto. Si chiamava Al Bano e sarebbe diventato suo marito, il padre dei suoi quattro figli e l’altra metà di una delle coppie più famose della musica italiana.
Nella vita di Romina ci sono Hollywood, Cellino San Marco, Sanremo e tournée in mezzo mondo. Ci sono milioni di dischi, una separazione e una reunion che sembrava impossibile. Ma c’è soprattutto Ylenia, la primogenita scomparsa a New Orleans oltre trent’anni fa. Un dolore che non si è mai spento e sul quale Romina conserva ancora oggi una convinzione: sua figlia, da qualche parte, potrebbe esserci ancora.
Si chiama Romina per Roma e a 13 anni era già un’attrice
Anche il nome di Romina Power nasconde una storia. A sceglierlo fu suo padre, Tyrone Power, uno dei grandi divi della Hollywood classica. Era un omaggio a Roma, la città dove l’attore aveva sposato Linda Christian nel 1949. Romina nacque due anni dopo e perse il padre quando aveva soltanto sette anni. Crebbe quindi soprattutto con la madre e la sorella Taryn, spostandosi tra Paesi diversi prima di stabilirsi per un periodo in Europa.
Il cinema arrivò prestissimo. Romina debuttò a soli 13 anni e durante gli anni Sessanta recitò in numerose pellicole. Non tutte, però, le hanno lasciato un bel ricordo. A 16 anni apparve in “Justine, ovvero le disavventure della virtù”, film erotico diretto da Jesús Franco. Molti anni dopo ha parlato di quella scelta con parole amare: «Ne avrei fatto volentieri a meno, avrei voluto fare Romeo e Giulietta. Quella Romina mi fa una grande tenerezza».
Proprio il cinema, però, le regalò l’incontro destinato a cambiare la sua vita. Nel 1967 Romina venne scelta per “Nel sole”. Leggendo il copione trovava spesso una curiosa indicazione: «canzone di Al Bano». Lei, però, non aveva idea di chi fosse.
L’incontro con Al Bano: «Non sapevo chi fosse»
Prima delle riprese Romina e Al Bano fecero un provino insieme. La produzione voleva capire se fossero credibili come coppia sul grande schermo. Evidentemente lo erano. La chimica funzionò anche lontano dalla macchina da presa e tra i due nacque una relazione. Il successo di Nel sole fece il resto e trasformò quella coppia giovanissima in un fenomeno popolare.
Due anni dopo, nel 1969, Romina accompagnò Al Bano a Teheran per un concerto. All’arrivo trovarono una folla impressionante ad aspettarli. Lei ha raccontato che sull’aereo iniziarono a guardarsi intorno. Pensavano ci fosse qualche celebrità internazionale a bordo e non immaginavano che tutta quella gente fosse arrivata per loro. Sua madre Linda Christian rimase invece indietro, furiosa perché nessuno l’aveva riconosciuta.
La diva di Hollywood era stata oscurata dalla figlia e da un ragazzo partito da Cellino San Marco. Ripensando a episodi come quello, Romina ha riassunto la propria esistenza con poche parole: «A volte la mia vita sembra un film».
Il film continuò il 26 luglio 1970, quando Romina e Al Bano si sposarono a Cellino San Marco. Lei aspettava già Ylenia. Carrisi aveva scelto quella data perché era praticamente l’unica libera nella sua estate. Anche la cerimonia diventò uno spettacolo. Linda Christian e Taryn dovettero assistere da una finestra, mentre una folla di persone non invitate invase la zona. Romina avrebbe poi raccontato che, al momento del sì, risposero persino gli sconosciuti presenti.
“Felicità”, Sanremo e quattro figli: nasce il mito di Al Bano e Romina
Dal 1974 il matrimonio diventò anche un sodalizio musicale. Al Bano e Romina conquistarono rapidamente un pubblico enorme in Italia e all’estero. Nel 1976 rappresentarono l’Italia all’Eurovision Song Contest. Nel 1982 arrivarono secondi a Sanremo con “Felicità”, destinata a diventare il loro brano simbolo nel mondo. Due anni dopo vinsero il Festival con “Ci sarà”.
Intanto cresceva anche la famiglia. Dopo Ylenia, nata nel 1970, arrivarono Yari Marco nel 1973, Cristel nel 1985 e Romina Jr. Jolanda nel 1987. Per il pubblico erano la famiglia perfetta dello spettacolo italiano. Vivevano a Cellino San Marco, cantavano insieme e apparivano inseparabili. Quell’immagine si spezzò all’inizio del 1994.
Ylenia si trovava a New Orleans quando scomparve tra il 31 dicembre 1993 e il primo gennaio 1994. Da quel momento nessuno è riuscito a ricostruire con certezza che cosa le sia accaduto. Nel 2014 arrivò la dichiarazione di morte presunta, ma Romina non ha mai accettato interiormente quella conclusione.
Ylenia, la ferita mai chiusa: «So che è da qualche parte»
Ancora oggi Romina parla della primogenita come di una presenza possibile. «Parlo sempre di Ylenia perché so che lei è da qualche parte», ha raccontato. Ha spiegato di sognarla e di essersi rivolta anche a persone alle quali attribuisce capacità soprannaturali. Nessuno, secondo il suo racconto, sarebbe riuscito a convincerla che la figlia non esista più.
È una convinzione personale, ma racconta bene quanto quella scomparsa abbia segnato la sua vita. La tragedia sconvolse l’intera famiglia e pesò inevitabilmente anche sull’equilibrio della coppia. Nel 1999 Al Bano e Romina annunciarono la separazione. Finiva così uno dei matrimoni più celebri dello spettacolo italiano.
Romina cambiò vita. Tornò negli Stati Uniti, si allontanò progressivamente dalla musica e si dedicò alla pittura. Rimase anche accanto alla madre durante la malattia, fino alla morte di Linda Christian nel 2011. Per molti anni sembrò che il capitolo Al Bano appartenesse definitivamente al passato. Poi, ancora una volta, la storia prese una direzione inattesa.
La reunion con Al Bano e quel legame che il tempo non ha cancellato
Nel 2012 Romina tornò alla musica. Un anno dopo arrivò la sorpresa che milioni di fan aspettavano da tempo: Al Bano e Romina tornarono a cantare insieme. Non si trattava di una riconciliazione sentimentale, ma il sodalizio artistico riprese vita. I concerti riportarono immediatamente alla memoria gli anni d’oro della coppia.
Nel febbraio 2015 tornarono insieme anche sul palco del Festival di Sanremo. Nel 2020 furono nuovamente ospiti della manifestazione e in seguito parteciparono insieme ad altri programmi televisivi. Ogni apparizione ha continuato ad alimentare la nostalgia di chi non ha mai smesso di considerarli una coppia, almeno artisticamente.
Oggi Romina Power compie 75 anni e dentro la sua biografia sembrano convivere molte vite diverse. C’è la bambina nata nella Hollywood delle grandi star e la sedicenne finita in un film che non avrebbe voluto girare. C’è la ragazza che incontrò Al Bano senza sapere chi fosse e la donna diventata famosa in mezzo mondo al suo fianco. Ci sono quattro figli, il successo, la separazione, l’America e un ritorno sul palco che sembrava impossibile.
E poi c’è Ylenia, il capitolo che per Romina non si è mai davvero chiuso. Sono trascorsi più di trent’anni dalla sua scomparsa, ma sua madre continua a custodire la speranza che possa essere ancora da qualche parte. Forse è anche per questo che la frase pronunciata anni fa resta la migliore sintesi dei suoi primi 75 anni: «A volte la mia vita sembra un film». Solo che la vita di Romina Power, in alcuni passaggi, è riuscita a essere persino più incredibile del cinema.
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