Televisione
Ora o mai più: fra la Rettore e Valerio Scanu le scintille sono all’ordine del giorno
In tv va in scena l’ennesimo battibecco fra la cantante di Splendido splendente e il vincitore di Sanremo 2010: non ce la fanno proprio a stare tranquilli…
Ancora scintille durante la puntata di ‘Ora o mai più’ con Valerio Scanu preso di mira da Donatella Rettore. I due stanno animando la trasmissione del sabato sera Ora o mai più, condotta da Marco Liorni, con alcuni siparietti al veleno legati non solo alle loro esibizioni e votazioni. Valerio Scanu nel ruolo di concorrente e Donatella Rettore, tra i giudici/coach, abbinata ad un altro partecipante.
Scanu l’antipatico
Nel corso dell’ultima puntata, al momento dell’esibizione del cantante sardo si sono registrati alcuni istanti di particolare tensione. A seguito della performance del cantante con la sua maestra Rita Pavone, quando Liorni – conduttore del programma – gli ha domandato come mai fosse convinto di stare antipatico alle altre persone. Scanu ha spiegato che il suo discorso non fosse indirizzato a nessuno in particolare ma nonostante tali affermazioni, Donatella Rettore non ha mancato di replicare sentendosi, probabilmente, chiamata in causa.
Il consiglio di Donatella
“Io sul web non ci vado ma sento i tuoi commenti nelle clip”, ha sbottato la cantante. Poi rivolgendosi duramente all’artista non si è trattenuta: “Valerio, fatti un bel bagno di umiltà. Canti benissimo, ma un bel bagno di umiltà fa bene a tutti”. Dal canto suo il cantante non è riuscito a non replicare, ribadendo: “Questo luogo comune potevi risparmiartelo, sei una delle persone che, prima di adesso, mi stava più simpatica qui dentro”.
Due caratteri che si scornano
Dopo aver avuto una prima parte di confronto, è stato il momento di dare il proprio voto e, anche in questo caso, la Rettore – è più forte di lei – non ha mancato di fare un appunto ai danni del cantante sardo. La coach, infatti, ha scelto di dare un voto a Scanu non solo basato sulla esibizione artistica, ma in generale su tutto il suo atteggiamento durante la trasmissione: “Avrei potuto dargli dieci, ma la sufficienza è per il suo atteggiamento che va corretto”. Un preciso stato di tensione tra i due, dotati entrambi di carattere piuttosto “fumantino”, che sembra destinato a proseguire anche nelle prossime puntate: to be continued…
Marco Liorni “salomonico”
Ma Scanu non è stato l’unico a finire nel mirino della Rettore. Durante la serata, la cantante ha avuto un battubecco anche con Gigliola Cinquetti, giudicando come “brutta” la sua celebre canzone La Pioggia, scelta per la performance di Pierdavide Carone. “Non mi piace, è brutta. Non ho sentito Pierdavide cantare, questa canzone non lo valorizza.” ha sentenziato la Rettore, suscitando il comprensibile disappunto della stessa Cinquetti, che ha ribattuto ricordando il successo del brano in Francia. A differenza di Milly Carlucci, che nel suo Ballando con le stelle non perde occasione di cavalcare le polemiche, il conduttore Marco Liorni sembra fortemente intenzionato a mantenere un approccio meno conflittuale e decisamente neutrale. Servirà?
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Televisione
Euphoria 3 divide e scandalizza: Cassie su OnlyFans accende la polemica, “contenuto fetish” o scelta narrativa?
Il debutto della terza stagione riaccende le critiche: la svolta di Cassie su OnlyFans scatena accuse e difese, mentre il regista rivendica la sua visione.
Il ritorno di Euphoria era atteso, ma non certo silenzioso. Dopo quattro anni di pausa, la serie HBO è tornata con una terza stagione che ha subito acceso il dibattito, riportando al centro le sue scelte più estreme. Il primo episodio è bastato per dividere pubblico e critica, confermando quella linea sottile su cui la serie cammina da sempre: tra racconto generazionale e provocazione visiva.
Cassie e la svolta su OnlyFans
Il punto più discusso riguarda il personaggio di Cassie, interpretato da Sydney Sweeney. Nella nuova stagione, ambientata dopo un salto temporale, la giovane intraprende una carriera come content creator su OnlyFans insieme al fidanzato Nate. Una scelta narrativa che ha immediatamente fatto rumore, soprattutto per le modalità con cui viene rappresentata. Nel primo episodio, Cassie è mostrata mentre registra contenuti destinati alla piattaforma per adulti, sequenze che hanno generato una reazione immediata sui social.
Le critiche del pubblico e della critica
Le reazioni non si sono fatte attendere. “Questo non è sviluppo del personaggio, è contenuto fetish. Disgustoso”, scrive un utente, sintetizzando un malessere diffuso tra parte degli spettatori. Anche alcuni critici hanno espresso perplessità, arrivando a definire la serie “un’opera ossessionata dal sesso e allo stesso tempo respinta da esso”. Un’accusa che colpisce al cuore la poetica di Euphoria, da sempre costruita su un equilibrio instabile tra estetica e contenuto.
La difesa del regista
Di fronte alle polemiche, il regista Sam Levinson ha difeso le sue scelte, spiegando che alcune sequenze sono pensate per creare un contrasto e introdurre un elemento di straniamento. L’obiettivo, secondo lui, è evitare che lo spettatore resti intrappolato nella fantasia del personaggio, rompendo l’illusione e mostrando anche l’assurdità di certe dinamiche. Una lettura che prova a spostare il discorso dal piano della provocazione a quello della costruzione narrativa.
Con un solo episodio disponibile, è ancora presto per capire se il pubblico cambierà posizione. Ma una cosa è già chiara: Euphoria continua a essere una delle serie più divisive del momento, capace di far parlare di sé ben oltre lo schermo.
Televisione
Antonella Clerici incorona Andrea Delogu: “È la mia erede, particolare, bella e bravissima”
Clerici punta tutto su Delogu: un’investitura chiara che accende il dibattito sul futuro della televisione italiana.
Quando a parlare è Antonella Clerici, il peso delle parole non è mai casuale. Stavolta la conduttrice va dritta al punto e indica senza esitazioni chi, secondo lei, rappresenta il futuro della televisione: Andrea Delogu. Un’investitura che suona come una dichiarazione d’intenti e che, inevitabilmente, accende il dibattito.
L’investitura senza giri di parole
“Io amo questa donna, quando mi dicono c’è una conduttrice giovane che può essere la tua erede, io dico sempre Andrea Delogu”. Clerici non lascia spazio a interpretazioni e rilancia con una frase ancora più netta: “Io scommetterei su di te perché sei particolare, bella, brava, intelligente, sai fare tutto”. Un endorsement pieno, che fotografa non solo la stima personale, ma anche una visione precisa della tv che verrà.
Andrea Delogu, profilo completo
Il nome di Delogu non è nuovo nel panorama televisivo, ma questa presa di posizione contribuisce a rafforzarne il ruolo. La sua capacità di muoversi tra intrattenimento, radio e progetti diversi viene riconosciuta come un valore aggiunto. Non solo presenza scenica, ma anche versatilità, uno degli elementi che oggi fanno davvero la differenza.
Il futuro della tv passa da qui
Le parole di Clerici aprono inevitabilmente una riflessione più ampia: chi guiderà la televisione nei prossimi anni? L’idea di un’eredità non è solo simbolica, ma racconta un passaggio generazionale già in atto. E se il nome è quello di Andrea Delogu, il messaggio è chiaro.
Nel frattempo, il dibattito è aperto. E le parole di Clerici continuano a risuonare.
Televisione
Antonella Clerici punge i colleghi e incorona De Martino: “Conta l’empatia. Il suo Sanremo? Sarà un successo”
Intervista senza filtri: Clerici difende l’empatia come chiave del mestiere e stuzzica chi “bravo non basta”. Poi elogia De Martino e scommette sul suo Festival.
Parole misurate, ma il bersaglio si capisce. Antonella Clerici, in un’intervista a Chi, rimette al centro un tema che in tv divide da sempre: il talento non basta se manca l’empatia. “La dote migliore nel mio lavoro non è la bravura, ma l’empatia. Alcuni colleghi bravi non ce l’hanno”, dice, lasciando intendere che dietro i riflettori non tutto è tecnica e presenza scenica. Un’affermazione che suona come una frecciata elegante, di quelle che non fanno nomi ma accendono discussioni.
L’empatia come vera moneta della tv
Clerici non gira attorno al punto: il rapporto con il pubblico si costruisce sulla capacità di entrare in sintonia, non solo sulla performance. È una linea chiara, che distingue tra chi sa fare e chi sa arrivare. E in un panorama televisivo sempre più competitivo, il confine diventa decisivo. La sua è una posizione netta, maturata in anni di conduzione e successi, ma anche di cambi di rotta.
Il giudizio su Stefano De Martino
Se per qualcuno arriva una stoccata, per Stefano De Martino invece c’è un’investitura piena. “È un numero uno, merita tutto. Il suo Sanremo sarà un successo”, afferma senza esitazioni. Parole che pesano, soprattutto in vista di un palco come quello dell’Ariston. Clerici non si limita al complimento: indica anche la strada, suggerendo di “circondarsi di persone con cui sta bene, come fa già”.
Tra esperienza e visione
L’intervento della conduttrice tiene insieme due piani: da un lato la riflessione sul mestiere, dall’altro lo sguardo sul futuro della tv. Empatia e squadra diventano i cardini di un equilibrio che, secondo lei, può fare la differenza tra una conduzione corretta e una davvero memorabile. E mentre il dibattito si accende, il messaggio resta lì, chiaro e diretto.
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