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Sport

Fra gli unici due sopravvissuti italiani agli Europei

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    Non è vero che tutti gli italiani sono rientrati all’ovile. In Germania ne restano due. Il primo è l’arbitro Daniele Orsato, l’altro è Vincenzo Montella, il Mister al comando della squadra della Turchia che, con sorpresa generale, è riuscita nell’impresa di eliminare l’Austria.

    Due realtà del nostro calcio che si fanno onore

    Euro 2024 chiude la carriera di Orsato. Il fischietto di Schio è stato designato per la gara dei quarti di finale tra Inghilterra e Svizzera, in programma sabato alle 18 alla Dusseldorf Arena. La terna arbitrale comprende anche i fidi assistenti Carbone e Giallatini, con il tedesco Siebert IV uomo e Irrati al Var. Improbabile però che venga chiamato nuovamente in causa per una delle semifinali e assai difficile che venga designato per la finale. Orsato si era riscattato nella gara tra Portogallo e Slovenia, dove aveva diretto egregiamente, ma sconta una discutibile prestazione in Germania-Svizzera. Quella di sabato pomeriggio, salvo clamorosi colpi di scena, sarà l’ultima partita diretta da Orsato.

    L’unico italiano agli ottavi di finale

    Mentre l’aeroplanino Montella è l’unico fra i nostri 5 tecnici ad avere superato la frontiera degli ottavi. Dalle panchine di casa nostra è assente da 5 anni, dopo avere debuttato sulla panchina della Roma a 37 anni, avendo allenato anche Fiorentina, Milan, Siviglia e di nuovo Fiorentina, dalla quale venne esonerato nel 2019.

    Ha riportato in auge un team in crisi

    Fermatosi poi per due anni, è ripartito dalla provincia turca. Lo scorso settembre la federazione gli ha affidato una Nazionale in evidente stato di crisi. Con un gran lavoro è riuscito a farla qualificare, ha passato il girone, ha eliminato l’Austria e sabato affronterà la temibilissima Olanda. Anche se la loro corsa finisse qui… sarebbe già un successo. E poi non si può mai dire… Meglio non poteva davvero fare. Il 50enne allenatore campano festeggia la sua panchina numero 12 con rappresentativa dei Sultani. Solo dodici partite. Visto che dopo la disonorevole eliminazione dell’Italia i nostri dirigenti e lo staff tecnico si erano affrettati a sottolineare quanto fosse stato poco il tempo a disposizione di Spalletti. Montella – a conti fatti – ne ha avuto anche meno di lui, eppure…

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      Calcio

      Solo otto giocatori su 1.248 si espongono per i diritti Lgbtiq+: da Harry Kane a Rashford, i nomi che sorprendono

      Tra i 1.248 giocatori presenti al Mondiale 2026, soltanto otto hanno espresso pubblicamente il proprio sostegno ai diritti Lgbtiq+. Nell’elenco figurano Harry Kane, Marcus Rashford, Bruno Fernandes e Manuel Neuer.

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        In un torneo che coinvolge 1.248 giocatori provenienti da tutto il mondo, i nomi di chi ha scelto di esporsi pubblicamente a sostegno dei diritti Lgbtiq+ si contano sulle dita di due mani. Un dato che sorprende e che fotografa quanto il tema continui a essere delicato nel mondo del calcio.

        Secondo quanto emerso, soltanto otto calciatori presenti alla Coppa del Mondo 2026 hanno dichiarato apertamente il proprio sostegno alla comunità Lgbtiq+, una percentuale minima rispetto al numero complessivo degli atleti impegnati nella competizione.

        Da Harry Kane a Manuel Neuer, i nomi più noti

        Tra i giocatori che hanno preso posizione figurano alcune delle stelle più importanti del calcio mondiale. Ci sono il capitano dell’Inghilterra Harry Kane e il compagno di nazionale Marcus Rashford, ma anche il portoghese Bruno Fernandes e il portiere della Germania Manuel Neuer.

        Nella lista compaiono inoltre Leon Goretzka, anche lui tedesco, Patrick Berg della Norvegia, lo spagnolo Borja Iglesias e l’australiano Jackson Irvine.

        Si tratta di calciatori che, nel corso degli anni, hanno espresso pubblicamente il proprio sostegno ai diritti Lgbtiq+ attraverso campagne, dichiarazioni o iniziative sociali.

        Un numero che fa discutere

        Il dato ha inevitabilmente acceso il dibattito. Otto giocatori su 1.248 rappresentano una percentuale estremamente ridotta in uno sport che continua a mostrare una certa prudenza quando si affrontano temi sociali e identitari.

        Va sottolineato che la lista riguarda esclusivamente gli atleti che hanno manifestato apertamente il loro sostegno. Non significa necessariamente che gli altri siano contrari o indifferenti, ma semplicemente che non hanno preso posizione pubblicamente.

        Il calcio e i temi sociali

        Negli ultimi anni il calcio ha cercato più volte di mostrarsi attento alle questioni legate all’inclusione e alla lotta contro le discriminazioni. Tuttavia, le prese di posizione personali dei calciatori restano relativamente rare, soprattutto in un contesto internazionale in cui sensibilità culturali, religiose e politiche molto diverse convivono all’interno dello stesso torneo.

        E così, in una Coppa del Mondo popolata da oltre mille giocatori, i nomi di Harry Kane, Marcus Rashford, Bruno Fernandes, Manuel Neuer, Leon Goretzka, Patrick Berg, Borja Iglesias e Jackson Irvine finiscono inevitabilmente per attirare l’attenzione, proprio perché rappresentano una minoranza numericamente molto piccola.

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          Tennis

          Da “fidanzata di Sinner” a regina di San Siro: chi è davvero Laila Hasanovic, la modella che ha stregato tutti

          Dalla Danimarca agli Stati Uniti, dal sogno di fare la giornalista alle passerelle internazionali. Laila Hasanovic, compagna di Jannik Sinner, si prende la scena a San Siro con il debutto della collezione femminile di Achille Lauro per Dondup.

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            Fino a poco tempo fa, per molti era semplicemente “la fidanzata di Jannik Sinner”. Ma chi ha visto Laila Hasanovic sfilare sotto i riflettori di San Siro durante il concerto-evento di Achille Lauro ha capito che dietro quella definizione c’è molto di più.

            La modella danese è stata una delle protagoniste del debutto di Erotica, la prima linea interamente femminile firmata da Achille Lauro come direttore creativo di Dondup. In un look total black completato da un cappello a tesa larga, Laila ha conquistato il pubblico con eleganza e sicurezza.

            E mentre Jannik Sinner era impegnato a recuperare dopo il malore accusato durante il Roland Garros, lei si godeva una serata che difficilmente dimenticherà.

            Dalla passione per il giornalismo alle passerelle

            Classe 2000, nata a Copenaghen e orgogliosa delle sue origini bosniache, Laila Hasanovic aveva immaginato per sé un futuro molto diverso dal mondo della moda.

            Dopo il diploma, infatti, si è trasferita negli Stati Uniti per studiare scrittura creativa e giornalismo. Il sogno era diventare reporter, ma nel 2019 la sua vita è cambiata quando è arrivata fino alla finale di Miss Danimarca.

            Da quel momento è iniziata l’ascesa nel fashion system internazionale. Oggi è una modella e influencer seguitissima, ma anche imprenditrice grazie al marchio skincare NRD55 e sostenitrice di iniziative legate all’ambiente e alla riforestazione.

            Durante la serata milanese ha condiviso tutta la sua emozione con i follower.

            «Sto solo chiamando mia mamma per mostrarle dove sono. È irreale, è enorme: lei è così orgogliosa di me».

            Prima di Sinner, Schumacher e il mondo dei motori

            Prima di incontrare il campione altoatesino, Laila aveva già vissuto importanti storie d’amore con personaggi del mondo dello sport.

            In passato è stata legata al calciatore danese Jonas Wind e successivamente a Mick Schumacher. Proprio durante quella relazione, alcuni tabloid tedeschi e inglesi ipotizzarono che fosse tra le pochissime persone autorizzate a far visita a Michael Schumacher dopo il drammatico incidente sugli sci. Un’indiscrezione che, tuttavia, non è mai stata confermata né dalla famiglia Schumacher né dalla stessa modella.

            L’amore discreto con Jannik Sinner

            Con Jannik Sinner, invece, la parola d’ordine sembra essere una sola: riservatezza.

            I due hanno scelto di vivere la relazione lontano dagli eccessi mediatici, senza baci da copertina o dichiarazioni roboanti. A Montecarlo vengono spesso avvistati in versione assolutamente normale, tra una spesa al supermercato e un giro in Vespa.

            Una quotidianità semplice che contrasta con il glamour delle passerelle e dei grandi eventi. E se per il pubblico italiano Laila Hasanovic è stata a lungo “la ragazza di Sinner”, la sfilata di San Siro ha raccontato un’altra storia: quella di una giovane donna con una carriera, sogni e ambizioni che non hanno bisogno di vivere all’ombra di nessuno.

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              Tennis

              Jannik Sinner alticcio al matrimonio di Duplantis? La foto sfocata divide il web e scatena il giallo dell’Intelligenza artificiale

              La fotografia di Jannik Sinner sorridente con un bicchiere in mano e appoggiato allo sposo Armand Duplantis ha fatto impazzire i social. Tra accuse di immagini generate dall’IA e difese dei fan, il mistero resta aperto.

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                Una fotografia sfocata, tre uomini sorridenti e qualche bicchiere di vino ancora stretto tra le mani. Basterebbe questo per descrivere uno dei tanti scatti che nascono alla fine di un matrimonio. Ma se al centro dell’immagine c’è Jannik Sinner e accanto a lui lo sposo Armand “Mondo” Duplantis, allora il web si trasforma inevitabilmente in un tribunale.

                La fotografia, comparsa sui social il 15 giugno e rilanciata dall’account janniksin archive su X, è diventata in poche ore uno degli argomenti più discussi tra tifosi e appassionati di gossip sportivo.

                La foto con Mondo Duplantis diventa virale

                Nello scatto si vede il numero uno del tennis mondiale sorridere mentre si lascia sostenere, o almeno così sembra, da due persone: da una parte il padre dello sposo e dall’altra proprio Mondo Duplantis, che il 12 giugno ha sposato Desiré Inglander tra Antibes e le colline sopra Cannes.

                La scena è quella classica del fine festa: visi rilassati, bicchieri in mano e quella naturale allegria che accompagna spesso le celebrazioni più riuscite.

                Proprio questa immagine inedita di Sinner, lontana dalla consueta compostezza mostrata sui campi da tennis, ha incuriosito e divertito molti utenti.

                Il sospetto dell’Intelligenza artificiale

                Non tutti, però, sono convinti dell’autenticità dello scatto. C’è chi ha subito ipotizzato che l’immagine sia stata creata con l’Intelligenza artificiale.

                Tra gli elementi messi sotto accusa ci sono alcuni dettagli dei piedi dei tre protagonisti, che secondo alcuni utenti sembrerebbero fondersi con il selciato. Un’anomalia che, per molti, rappresenterebbe la prova definitiva della manipolazione.

                L’origine della fotografia viene attribuita al profilo Instagram del giocatore di baseball Cain Castille. Sul suo account, però, non compare traccia dell’immagine, anche se è documentata la sua presenza al matrimonio di Duplantis.

                I fan difendono Sinner: “Non è ubriaco”

                Secondo diversi strumenti utilizzati per verificare immagini generate artificialmente, la probabilità che la fotografia sia reale sarebbe elevata, con percentuali che arrivano all’80%.

                Naturalmente, non si tratta di una conferma definitiva. Ma per molti sostenitori del campione altoatesino il caso è chiuso.

                Anzi, c’è chi invita a non lasciarsi andare a interpretazioni troppo fantasiose. Secondo alcuni fan, infatti, Jannik Sinner non sarebbe affatto alticcio.

                La spiegazione sarebbe molto più semplice.

                «È solo talmente alto che sembra che gli altri lo sorreggano».

                Una teoria che, almeno per ora, continua a contendere il campo a quella del misterioso fake. E nel frattempo, tra una polemica e l’altra, la foto continua a fare il giro dei social.

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