Connect with us

Moda

Capelli lunghi, il fascino maschile del sexy Man Bun

Non solo donne, ormai anche gli uomini sfoggiano con disinvoltura chiome lunghe, spesso raccolte in man bun o chignon. Che sia per praticità o per stile, questa tendenza ha conquistato il mondo del calcio e del cinema, diventando un vero e proprio must-have.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Il man bun, letteralmente “codino da uomo”, è un’acconciatura che ha conquistato il mondo negli ultimi anni, diventando un vero e proprio simbolo di stile e personalità. Si tratta di raccogliere i capelli in un nodo alto sulla nuca, spesso voluminoso e spettinato, adattandosi alle tendenze moderne, diventando un’acconciatura versatile e alla moda scelta da uomini di tutte le età e professioni.

    Ma perché il man bun ha tanto successo?
    Un modo semplice e veloce per tenere i capelli lontani dal viso, soprattutto durante l’attività fisica o nelle giornate calde. Un’espressione di personalità e un modo per distinguersi dalla massa. Può essere abbinato a barbe, tatuaggi e altri elementi di moda per creare un look unico e ricercato. Adatto a diversi tipi di capelli e lunghezze, può essere acconciato in vari modi, dal semplice nodo alto a uno chignon elaborato.

    Alcuni modelli di codino

    I diversi tipi di man bun
    Classico: Il più semplice, realizzato raccogliendo i capelli in un nodo alto sulla nuca.
    Messy: Un look più spettinato e informale, ottenuto lasciando alcuni capelli liberi sul viso.
    Man bun alto: Un nodo posizionato più in alto sulla testa, per un look più audace.
    Undercut man bun: Con i lati rasati e i capelli lunghi sulla parte superiore, per un contrasto deciso.

    Come realizzare a casa un man bun
    Lava e asciuga i capelli, poi raccoglili in una coda alta sulla nuca, fissa la coda con un elastico e dividi la coda in due sezioni. Adesso attorciglia le due sezioni tra loro, avvolgi l’intreccio attorno alla base della coda e fissa il man bun con elastico.

    Per lo styling usa prodotti come gel, mousse, cere o oli possono aiutare a definire il look e controllare i capelli. Il man bun può essere acconciato in mille modi, trova quello che meglio si adatta al tuo viso e al tuo stile. Ma è importante avere i capelli sani e nutriti per evitare l’effetto trascurato.

    In cover foto – Can Yaman

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Moda

      Camicia maschile primavera 2026, sette modi furbi per indossarla: dal casual al chic senza sbagliare un colpo

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Il ritorno della camicia maschile: il capo che risolve tutto
        C’è un capo che nella primavera 2026 mette d’accordo tutti: la camicia maschile. Ampia, comoda, elegante senza sforzo. È il classico pezzo rubato al guardaroba maschile che, stagione dopo stagione, si reinventa e diventa il jolly perfetto. Di giorno funziona con sneakers e denim, di sera si trasforma con un tacco e un accessorio deciso. Le versioni più viste sulle passerelle puntano su volumi larghi, tessuti leggeri come popeline e seta, oppure fantasie che non passano inosservate.

        Mix and match: fantasie che si scontrano e funzionano

        https://images.openai.com/static-rsc-4/HydMw1lToXnCDjy1lMbBVJTb5fIuZWjN9gTvStltKmo_BCDNfsct8ZAxkTs4N2ECALVCzRIby1n7Me6tot9LhVNF8Jz-nO1quJpHQHeF6IunvUuQTC3Bq8esY0rpmZq4GgUNuL4Z4qSC9xjDUP7pzFxlqqUcYF9KRjISTo1O9u_S7cu2qqkAP4q3zuqHeSFN?purpose=fullsize
        https://images.openai.com/static-rsc-4/F1tj45AONRpxRDWuhet7O7eBUp58wdLatUo_tbDjy3St4X-zpfCDeV4UClfIc_YRZa8m8sP-citzR1J2DwnUL4dGsXmr9WzoKj9VYfFw7MVEL3mYNzxgmMdxE2J4UKKb_Aj9J1DFT2F5hOZ4zrDnx05VdlO5Z7UHAcNBate260mA3D-ykaXYL-ctwJLfpQZv?purpose=fullsize
        https://images.openai.com/static-rsc-4/ri4p8GdY5TsTselifCNmmMoCNM1gW9A57UhnlfVxC4Qu1RAa5j3AhWBTZXaW-pV6GWLKvfwIWyuInllCSOpyhjt0m3_B3gcHaizbyPCf8Pv03Ur83PXSEtegVinAm0eVnh1YX74g-_grVhCalKnBkOzLa_P5T-PB4vE2X3f0thKmJSMfegMZHv01jq2IBTdx?purpose=fullsize

        6

        Il primo trucco è dimenticare le regole. La camicia maschile si presta perfettamente al mix and match: righe con fiori, geometrie con stampe boho, colori accesi che dialogano senza chiedere permesso. È un gioco di contrasti che funziona proprio perché sembra sbagliato. Il risultato è un look dinamico, moderno, perfetto per chi vuole uscire dalla comfort zone senza strafare.

        Layering: la camicia diventa protagonista a strati

        https://images.openai.com/static-rsc-4/TJCI4XYHbrL2L_JjdhQpZidSGRBLzPTxSTQ6kU1zjL_Eko1ld-6ElzutKds0XFujj4p7Am05ASAn6MH49AxE7C2ldgSwaJKcczap67N_QltsawkfQA_BXEb45vGbpv_pIs-p6PDviulBpUxLckKU_AD5pZEOqnYtK7MGHYnYFlCwpPDxDylH7ZP2j8PbVuxj?purpose=fullsize
        https://images.openai.com/static-rsc-4/Y2J6Guc3O9OFOVQ_cIgu8sBDqTztm8slEuYielVJchblsuPU_TWx-Ooepeb6bRZd3wTp8BeAZRoMhqGPTBw0Qh4Bdkl9FQYfFiWEd4cRWxXVmdfedS8GxYJ2fBae7eLid4e-Q31KwyWLBTBtbak8yJ1__lFBSUQfbH-01KExXBiVBARQYg4pKQOyEB3B_3cT?purpose=fullsize
        https://images.openai.com/static-rsc-4/uaA2ENvs6_DSwwJPM8CIDz04tV281InvKbidqrtVC_d8lIEAZKd3brqhKdoSzwCWQTIN8N91XhdH-y8TmARsLRZxWLMkik3mtIrvfXnphGmFK5Va2nAqnmyEANQOAQsRI4JMy60QDjNeUzw-V7BhWeCxRcDLMhNuWndNxsdZaFBKHRn1c4gV3BPV4S3Ki_9j?purpose=fullsize

        7

        La seconda chiave è il layering, ovvero il gioco delle sovrapposizioni. La camicia si indossa sotto un’altra camicia, oppure sotto una polo o un maglioncino leggero. Il colletto che spunta diventa dettaglio di stile, non più semplice accessorio. È un look costruito ma naturale, ideale per le mezze stagioni e per chi ama un’eleganza rilassata.

        Contrasti perfetti: camicia oversize e pencil skirt

        https://images.openai.com/static-rsc-4/rY-ADL8w3OBuf1crIV7CqcBQ6OYbPZocGCxkBaJlsaNrIFYmMkkqQfIQRoVIaCPdNij-7mxbX6W9OeRyA5rE6GTYTUy5jn3aSI05RSiA0QbEZWvLvUi0qN_MqpBv97HJgtkVL0gjCBHomnxQ3J0IjirvTn0bhb9ejEXhRRg5sRfnUE5egE0ruPRwCzgZKHA6?purpose=fullsize
        https://images.openai.com/static-rsc-4/wKvfOfubKb0zDh4QbAlgdJ_7hI5OyN-U-cX7JAm8173ke4UpPcF1_sLdFYzdBA4vsqgkeG0cwlG8OjtiwbYm6Lel_-fgLcdhdIRhzPdx8dGUrivo00HCPw_JeSaLJjVQK3UWi0y2gR7yEy252eOtg0xWG7YxPjvlpOWLtFGAEj3nCCXi27zBALWIS3hdUogv?purpose=fullsize
        https://images.openai.com/static-rsc-4/U5otVJMXdYegd7-tewFNjJaHpvUqoPjzfKZ28UlEhOt4JzTYahVZt7KHQyWpSxtuec3uuFy4PeX3YrTXw_g_cCBhU78HsVvD2_4DAYGeMuABZ6W5FkSgvcJ7FuhJshtcrKK1rOVqs0aPuOlM_59N7KtFI27PmH0FGUYphNlGLZSRPQE471ft5-LD50fSk7Cx?purpose=fullsize

        9

        Uno degli abbinamenti più riusciti è quello tra volumi opposti. La camicia ampia incontra la pencil skirt aderente e crea equilibrio. Il sopra morbido, il sotto strutturato. Un mix che funziona sia in ufficio sia la sera, soprattutto se si gioca con materiali diversi come seta e pelle. È il classico esempio di come una semplice camicia possa cambiare completamente registro.

        La camicia sblusata: imperfetta ma studiata

        https://images.openai.com/static-rsc-4/wKvfOfubKb0zDh4QbAlgdJ_7hI5OyN-U-cX7JAm8173ke4UpPcF1_sLdFYzdBA4vsqgkeG0cwlG8OjtiwbYm6Lel_-fgLcdhdIRhzPdx8dGUrivo00HCPw_JeSaLJjVQK3UWi0y2gR7yEy252eOtg0xWG7YxPjvlpOWLtFGAEj3nCCXi27zBALWIS3hdUogv?purpose=fullsize
        https://images.openai.com/static-rsc-4/kFQC1DZgG04lYI0d5L9pKH67Wqt7Bj_JpW5ipMm-V2PyxCZTZ0JR5_wLE8wIg6BMsXOJ1WuLn2CYhyScMiIvLqo9tBHXzOZpqVffpEken7SVWgLnYOqeH_E7WvkIFymxSTCGnJ4OKQiTwLyFu728sW_UQM3fsM0zd84JZoKXqoz_95-C-a1ePHNX3wtzIAqe?purpose=fullsize
        https://images.openai.com/static-rsc-4/qgD2ZnIZpowJTsCrvzx2Lo9XZYvKa50tWLf-6cptPWC1bsRwgr7Buzu-n7s5GxmUQyjJTssq0F4KIO-2mQydolbalGtaWhk4qzS6LnEDcdhJ1k-REyJlzDWUGDp70ecTirhzYN9Va3dvGBmIkxV7ewE8kgU9Axb0uCTFtatnQONFI3VNKDPhb0LmQtLgUxS0?purpose=fullsize

        8

        Infine, la regola che regola non è: la camicia si porta scomposta. Dentro davanti, fuori dietro. Oppure aperta, oppure annodata. L’effetto deve sembrare casuale, ma in realtà è studiato al millimetro. Le versioni khaki, bianche o a fantasia diventano perfette su pantaloni ampi o jeans, per un look che sembra improvvisato ma non lo è affatto.

        La camicia maschile, alla fine, fa quello che pochi capi riescono a fare: semplifica tutto. Cambia tono, cambia stile, ma resta sempre lei. Ed è proprio questo il suo punto di forza.

          Continua a leggere

          Moda

          L’eleganza dell’invisibile: Chanel sfila a piedi nudi a Biarritz

          Sulla passerella della collezione Cruise 2026/2027, Matthieu Blazy rompe gli schemi con i “sandali senza suola”: un accessorio provocatorio che celebra la libertà assoluta del corpo femminile.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

          L’eleganza dell'invisibile: Chanel sfila a piedi nudi a Biarritz

            In un mondo della moda che ha ormai esplorato ogni confine della calzatura, dalle “ugly shoes” ai tacchi scultorei, mancava solo il passo finale: eliminare la scarpa stessa. È quanto accaduto a Biarritz, dove la sfilata Chanel Cruise 2026/2027 ha lasciato a bocca aperta il pubblico con un accessorio che sfida le leggi della logica e della fisica: sandali che coprono solo il tallone e il dorso del piede, lasciando la pianta a diretto contatto con il suolo.

            Queste “scarpe che non sono scarpe” sono state le protagoniste assolute della prima collezione Cruise firmata da Matthieu Blazy per la Maison. Caratterizzate da inserti dorati e richiami Art Déco che evocano i calzari alati del dio Hermes, queste calzature rappresentano molto più di una semplice provocazione estetica. Sono un manifesto di libertà.

            Il ritorno alle origini: il richiamo di Biarritz

            La scelta della location non è stata casuale. Biarritz è il luogo dove, nel 1915, una giovane e visionaria Gabrielle “Coco” Chanel aprì il suo primo vero atelier di Haute Couture. Lontana dai vincoli stringenti dei salotti parigini, Coco trovò sulla costa basca l’ispirazione per liberare le donne dai corsetti, introducendo tessuti come il jersey, fino ad allora riservato esclusivamente alla biancheria intima maschile.

            Matthieu Blazy ha attinto a piene mani da questo spirito di rottura borghese. La sua collezione è un inno alla dinamicità e al movimento. I sandali senza suola simboleggiano il desiderio primordiale di camminare scalzi sulla sabbia, annullando quelle costrizioni sociali che Chanel stessa aveva iniziato a combattere oltre un secolo fa.

            Tra sirene e pescatori: una moda di contrasti

            La passerella ha messo in scena una “mescolanza” affascinante di mondi opposti, proprio come la Biarritz di inizio Novecento, dove nobiltà, artisti e marinai convivevano in un equilibrio naturale.

            • L’estetica marina: Abiti a scaglie iridescenti che trasformano le modelle in sirene moderne.
            • Il lavoro e il mare: Look marinière e abiti a rete che rendono omaggio al faticoso mondo dei pescatori, impreziositi da ricami intricati che imitano le ramificazioni dei coralli.
            • La dualità formale: Lo sfarzo dell’oro si fonde con il minimalismo delle linee sportive.

            In questo coacervo di ispirazioni, la “scarpa-non-scarpa” diventa l’anello di congiunzione: da un lato il dettaglio prezioso e dorato che strizza l’occhio al lusso, dall’altro la nudità del piede che rivendica il diritto alla comodità e alla connessione con la terra.

            Oltre l’etichetta: un simbolo di emancipazione

            È evidente che un accessorio privo di suola non sia destinato alla praticità del quotidiano urbano, ma nel contesto di una sfilata Cruise — dedicata tradizionalmente al viaggio e al tempo libero — il messaggio è potente. Blazy usa la passerella per distruggere l’etichetta borghese, citando implicitamente la celebre massima della fondatrice: “Non c’è bellezza senza libertà del corpo”.

            Questi calzari invisibili rappresentano l’estetica estrema di una donna che non vuole più essere costretta da standard predefiniti, preferendo la sensazione del vento e della sabbia sotto i piedi al rigore di una suola in cuoio. Una provocazione che, a 111 anni dall’apertura di quella prima boutique a Biarritz, dimostra come lo spirito rivoluzionario di Chanel sia ancora, incredibilmente, capace di camminare con le proprie gambe.

              Continua a leggere

              Moda

              Met Gala 2026, la notte più spettacolare della moda: cosa sapere tra tema, ospiti e diretta streaming globale

              Dal red carpet più iconico del mondo al mistero che avvolge la serata: guida completa all’evento che unisce arte, celebrità e beneficenza

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

              Met Gala 2026

                L’evento che trasforma New York
                Il prossimo 4 maggio, la scalinata del Metropolitan Museum of Art tornerà a essere il palcoscenico del Met Gala, uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Non è solo una sfilata di celebrità: è un rituale mediatico globale in cui moda, spettacolo e cultura si intrecciano. Ogni ospite interpreta il tema con look studiati nei minimi dettagli, trasformando il red carpet in una vera performance artistica.

                Cos’è davvero il Met Gala
                Dietro il glamour si nasconde una finalità precisa: raccogliere fondi per il Costume Institute del museo. L’evento, nato nel 1948, coincide ogni anno con l’inaugurazione della mostra primaverile del dipartimento moda. I risultati economici sono notevoli: nel 2025 sono stati raccolti circa 31 milioni di dollari, uno dei record nella storia della manifestazione. Un successo che conferma il peso culturale ed economico della serata.

                Tema e mostra 2026: il corpo come arte
                L’edizione 2026 ruota attorno alla mostra “Costume Art”, curata da Andrew Bolton. Il percorso esplora il rapporto tra abito e corpo attraverso opere che attraversano millenni di storia: dalla rappresentazione classica al corpo contemporaneo, includendo anche figure spesso trascurate, come quelle anziane o in gravidanza. Un viaggio che unisce moda e arti visive, ampliando il concetto di abito come linguaggio culturale.

                Il dress code: libertà creativa totale
                Il codice di abbigliamento, “Fashion is Art”, lascia ampio spazio all’interpretazione. Negli ultimi anni il Met Gala ha premiato scelte sempre più audaci e concettuali, e anche nel 2026 ci si aspetta una forte componente scenografica. Non è solo questione di eleganza: è una sfida creativa in cui gli abiti diventano narrazione.

                Le star alla guida della serata
                A supervisionare l’evento, come da tradizione, c’è Anna Wintour, affiancata da tre co-chair d’eccezione: Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams. Un mix di musica, cinema e sport che riflette la natura trasversale dell’evento. Accanto a loro, un ampio comitato ospitante composto da figure di primo piano della cultura contemporanea.

                Cosa succede (dietro le quinte)
                Se il red carpet è sotto gli occhi di tutti, il resto della serata resta in gran parte riservato. Gli ospiti, circa 400-450 selezionatissimi, partecipano a una cena esclusiva, assistono a performance artistiche e visitano la mostra. Una regola è rimasta costante negli anni: all’interno è vietato l’uso dei telefoni, contribuendo a mantenere un’aura di mistero.

                Dove si muovono le celebrità
                Nei giorni del Met Gala, alcuni hotel di New York diventano veri e propri osservatori privilegiati. Strutture come il The Mark Hotel o il The Carlyle Hotel sono noti per ospitare star e stilisti, trasformandosi in passerelle informali prima ancora dell’evento ufficiale.

                Come seguire la diretta
                Per chi non è tra gli invitati, resta la possibilità di assistere allo spettacolo in streaming. Il red carpet sarà trasmesso sulle piattaforme digitali di Vogue, oltre che su YouTube e TikTok. L’inizio è previsto alle 18:00 ora di New York (mezzanotte in Italia). A raccontare la serata saranno, tra gli altri, Ashley Graham, Cara Delevingne ed Emma Chamberlain.

                Un evento tra spettacolo e cultura
                Il Met Gala continua a evolversi, mantenendo intatta la sua capacità di dettare tendenze e generare dibattito. Più che una festa, è un laboratorio culturale dove moda e società si riflettono a vicenda, tra provocazione e innovazione.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie