Connect with us

In primo piano

Cannes 2024, che voglia di mettere in mostra il proprio corpo nudo!

Avatar photo

Pubblicato

il

    I riflettori sono accesi sul Festival di Cannes 2024, che continua a stupire con l’affluenza di grandi attori e celebrità, sia di Hollywood che del panorama nazionale. Questo tappeto rosso segna il ritorno di dive abituali della kermesse, tutte concordi nel portare un tocco di sensualità nei loro look. Questa scelta di stile, attraverso gli abiti, intende affermare la libertà delle femmine, in linea con le tendenze promosse dai movimenti delle giovani donne che si ribellano alla concezione patriarcale che collega violenza e abbigliamento. La scelta dell’abbigliamento che a malapena copre il corpo nudo invia messaggi espliciti di autonomia e emancipazione.

    Bella Hadid

    La rivelazione di Bella Hadid

    Bella Hadid è rinomata per le sue apparizioni incantevoli al Festival di Cannes. La top model americana ha sorpreso ancora una volta, indossando un minidress in velo trasparente, firmato Yves Saint Laurent, che somiglia più a collant color carne. L’abito, con una gonna longuette e drappeggi, è stato abbinato a scarpe laccate color marrone con cinturino, enfatizzando la sua figura. Onestamente, sembra quasi che abbia dimenticato di indossare l’abito.

    La trasparenza come simbolo di libertà

    Sul red carpet di quest’anno, abbiamo visto una vera e propria sfilata di abiti tempestati di cristalli di ogni tipo. Ma Maryam Zolghadr e Stefaniya Makarova sono andate oltre. I loro abiti scintillanti a base di tulle trasparente, hanno catturato l’attenzione di pubblico e media. I cristalli erano posizionati in modo strategico per coprire, diciamo, i punti più “tattici” del corpo nudo femminile, creando un effetto vedo-non-vedo. Una dimostrazione spettacolare di corpi in perfetta forma, anche se dell’abito, in effetti, è rimasto ben poco.

    Natasha Poly

    L’effetto wow sul red carpet

    Natasha Poly lascia ben poco all’immaginazione, raggiungendo un autentico effetto “wow”. Il suo look? Una sorta di corsetto avvolto in un lungo strascico di tulle nero. È evidente che la modella è in perfetta sintonia con sé stessa, dimostrando un coraggio e una disinvoltura davvero straordinari. Domina il red carpet come se fosse il salotto di casa sua. Sembra proprio che stia abbracciando con entusiasmo l’ultima tendenza del no pants.

    Un tappeto rosso sensuale

    Il tappeto rosso di quest’anno ha visto una sfilata di abiti che celebrano la sensualità e la libertà di espressione. Lou-ann Poy, Nadia Lee Cohen e Claire Holt hanno abbracciato un look che, pur esibendo il corpo nudo e curve, sono completamente coperte dal lungo abito in tessuto semitrasparente. A prima vista niente di speciale. Ma se lo guardi a lungo, vedi tutto perfettamente. Questa scelta stilistica non è solo un omaggio alla moda, ma anche un chiaro segnale di ribellione contro le vecchie concezioni patriarcali.

    Claire Holt

    La moda come strumento di espressione

    Attraverso abiti audaci e provocatori, le star presenti a Cannes 2024 hanno utilizzato la moda come mezzo per esprimere la loro personalità e il loro sostegno alle cause sociali. La tendenza attuale riflette un desiderio di esibire il corpo non come oggetto di desiderio, ma come simbolo di libertà e autoaffermazione.

    Il Festival di Cannes 2024 si conferma così non solo come un evento cinematografico di prestigio, ma anche come una piattaforma per la moda e l’espressione personale, dove ogni look è un messaggio di libertà e forza.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      In primo piano

      Come organizzare una casa più fresca senza climatizzatore

      Con l’arrivo delle ondate di calore estive, la tentazione di sigillarsi in casa con il climatizzatore al massimo è fortissima. Eppure, l’uso massiccio dell’aria condizionata non solo gonfia le bollette, ma contribuisce al riscaldamento globale e indebolisce le nostre difese immunitarie. La fisica e l’architettura tradizionale ci insegnano che è possibile mantenere un appartamento fresco e vivibile sfruttando la ventilazione naturale, la schermatura solare intelligente e piccoli accorgimenti domestici che ingannano l’afa

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

      Come organizzare una casa più fresca senza climatizzatore

        L’effetto serra tra le mura domestiche: l’errore delle finestre aperte

        Il primo istinto quando la casa si scalda è spalancare le finestre nella speranza di intercettare una folata di vento. Secondo i fisici ambientali, questo è il più grande errore strategico che si possa commettere. Durante le ore di punta, l’aria esterna è nettamente più calda di quella interna: aprirle significa letteralmente invitare l’afa a entrare, surriscaldando i muri che poi rilasceranno calore durante la notte.

        La regola d’oro della termodinamica domestica è la schermatura totale diurna. Finestre, persiane e tapparelle devono rimanere rigorosamente sbarrate dalle 9:00 del mattino fino al tramonto. Le tende interne aiutano, ma le barriere più efficaci sono quelle esterne (avvolgibili o scuri), capaci di bloccare i raggi infrarossi prima che colpiscano il vetro della finestra.

        L’effetto camino e il potere della ventilazione incrociata

        Quando il sole tramonta e la temperatura esterna scende al di sotto di quella interna, è il momento di agire sfruttando la fluidodinamica. Per rinfrescare l’aria in modo rapido, non basta aprire le finestre a caso, bisogna attivare la cosiddetta “ventilazione incrociata”.

        Aprire contemporaneamente le finestre sui lati opposti della casa crea una differenza di pressione che genera una corrente naturale. Se l’abitazione si sviluppa su più piani, si può sfruttare l’effetto camino: l’aria calda, essendo più leggera, tende a salire. Aprendo una finestra al piano terra (da dove entrerà l’aria più fresca) e una botola o una finestra sul tetto o al piano superiore, l’aria calda uscirà rapidamente, creando un ricircolo costante a costo zero.

        Gli elettrodomestici fantasma: i termosifoni estivi che non ti aspetti

        Spesso non ci pensiamo, ma una casa è piena di piccoli riscaldatori artificiali. Ogni elettrodomestico in funzione, o anche solo in modalità standby, genera calore residuo (effetto Joule).

        • Il computer e la TV: Un televisore di grandi dimensioni o un computer desktop lasciati accesi per ore possono aumentare la temperatura di una stanza di un intero grado.
        • La cucina: Evita l’uso del forno e dei lunghi bollori sui fornelli nelle ore calde. Anche la lavastoviglie o la lavatrice, se avviate durante il giorno, liberano umidità e calore nell’ambiente.
        • Le lampadine: Sebbene i LED abbiano ridotto drasticamente questo problema rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza, i fari alogeni o ad alta potenza scaldano ancora parecchio. Meglio lasciarli spenti.

        Il trucco dell’evaporazione e l’uso corretto del ventilatore

        Il ventilatore non raffredda l’aria, ma muove i flussi. Di per sé non abbassa la temperatura della stanza, ma accelera l’evaporazione del sudore sulla nostra pelle, regalandoci un’immediata sensazione di freschezza. Per potenziarlo, si può ricorrere alla fisica dei fluidi posizionando una ciotola di ghiaccio o un panno bagnato davanti alla ventola: l’aria spinta raccoglierà le particelle d’acqua fredda per evaporazione, abbassando la percezione termica nella stanza.

        Infine, non sottovalutiamo il potere delle piante da interno. Specie come il Ficus Benjamin, la Pothos o la Sansevieria non solo purificano l’aria, ma rilasciano umidità pulita attraverso la traspirazione fogliare, agendo come piccoli condizionatori naturali ed ecologici.

          Continua a leggere

          In primo piano

          Sabato 27 giugno l’onda dell’orgoglio LGBTQIA+ invade la città: tutto su orari, percorso e super party finale

          Si parte nel pomeriggio da Stazione Centrale per un lungo pomeriggio di musica, diritti e volti noti, fino al grande show gratuito all’Arco della Pace. Caccia aperta agli ultimi volontari.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

          Sabato 27 giugno l’onda dell'orgoglio LGBTQIA+ invade la città: tutto su orari, percorso e super party finale

            La macchina del gossip e dei grandi eventi milanesi si sta scaldando per l’appuntamento più colorato, atteso e fotografato dell’anno. Sabato 27 giugno la città si fermerà per fare spazio all’attesissimo Milano Pride, l’evento pop per eccellenza che ogni estate trasforma le vie del centro in una passerella di diritti, look pazzeschi, musica travolgente e, come sempre, tantissimi volti noti dello spettacolo e dei social pronti a scendere in strada.

            Se non volete perdervi nemmeno un bacio a favore di flash o il carro della vostra star preferita, ecco la guida definitiva per vivere l’evento dall’inizio alla fine, con tutti i dettagli e gli orari da segnare in agenda.

            La scaletta della giornata: dalla Centrale all’Arco della Pace

            L’appuntamento per i primi scatti social e per scaldare i motori è fissato per il primo pomeriggio. Il programma ufficiale prevede tappe ben scandite:

            • Ore 15:30 – Il Red Carpet dell’Orgoglio: Inizia il concentramento ufficiale in via Vittor Pisani, proprio di fronte alla maestosa cornice della Stazione Centrale. È qui che i carri allegorici e i partecipanti si raduneranno per gli ultimi ritocchi al trucco e ai costumi.
            • Ore 16:00 – Si accendono i motori: La testa del corteo si muoverà ufficialmente da Piazza della Repubblica, dando il via alla vera e propria parata che sfilerà nel cuore di Milano.
            • Dalle ore 18:30 – Il Grande Show: Il traguardo finale è l’Arco della Pace. Sotto il monumentale arco milanese si accenderanno i riflettori sull’evento clou, che lascerà prima spazio alle voci più importanti degli attivisti e delle associazioni della comunità Lgbtqia+, per poi trasformarsi in un gigantesco party pubblico e completamente gratuito all’aperto, dove si ballerà fino a tarda notte.

            Un Pride per tutti: mappa dell’accessibilità e zone “relax”

            Gli organizzatori hanno pensato davvero a tutto, rendendo la manifestazione una delle più inclusive di sempre anche dal punto di vista logistico. Per chi vuole godersi la sfilata senza stress, sul sito ufficiale è disponibile una speciale mappa dell’accessibilità (scaricabile anche in formato PDF).

            La guida segnala strategicamente le aree d’ombra per sfuggire alla calura estiva, i punti di ristoro dove trovare acqua fresca e delle vere e proprie zone di decompressione per rilassarsi lontano dal caos dei carri. Non solo: la mappa evidenzia i tratti stradali più insidiosi con pavé o pendenze, suggerendo l’uso delle piste ciclabili per facilitare il passaggio di passeggini e sedie a rotelle.

            Ultima chiamata per i “Pride Helpers”

            Dietro a un evento di questa portata c’è un lavoro immenso. Se oltre a ballare e scattare selfie volete essere i veri protagonisti della giornata ed entrare nel backstage dell’organizzazione, i casting per i volontari sono ancora aperti. Basta iscriversi sul portale dedicato (volontari.milanopride.it) per dare una mano a gestire la sfilata e fare la differenza nel giorno più colorato dell’anno.

              Continua a leggere

              In primo piano

              COMICON Bergamo 2026: al via la quarta edizione tra leggende del fumetto e icone del gaming

              Tutto è pronto per il ritorno di COMICON Bergamo 2026 che, in collaborazione con Promoberg, animerà la città dal 26 al 28 giugno. Tra gli ospiti più attesi spiccano il Magister Leo Ortolani, i colossi del gaming giapponese e una delegazione d’eccellenza dalla Polonia, nuovo fulcro creativo d’Europa.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

              COMICON Bergamo 2026: al via la quarta edizione tra leggende del fumetto e icone del gaming

                Un ponte tra Italia e Giappone: i maestri dell’immaginario

                La quarta edizione di COMICON Bergamo si apre sotto il segno delle grandi celebrazioni e dei crossover internazionali. Il ruolo di Magister quest’anno spetta a Leo Ortolani, pilastro del fumetto italiano e papà di Rat-Man, a cui la fiera dedica la retrospettiva “Leologia. Stratigrafia di un fumettista”, un percorso ironico strutturato come uno scavo geologico nella sua straordinaria carriera. Accanto a lui, la locandina ufficiale della manifestazione porta la firma della poster artist Nicoletta Baldari, illustratrice di fama globale per colossi come Marvel, Disney e Star Wars, celebrata a sua volta nella mostra monografica “COSMIC POP!”.

                Dal Giappone giunge un trio di ospiti che ha letteralmente plasmato la cultura pop mondiale. I riflettori sono puntati su Yuji Horii, creatore dell’immortale saga di Dragon Quest (che spegne quest’anno 40 candeline in attesa del dodicesimo capitolo), Yasumi Matsuno, la mente dietro le trame politiche e i sistemi di gioco di Final Fantasy XII e Tactics, e Yasuhiro Nightow, l’autore del cult fanta-western Trigun. A chiudere il cerchio dell’area Asian ci sarà Takahiro Yoshimatsu, l’animatore che ha dato vita a pietre miliari come Hunter x Hunter e Dragon Ball.

                Focus Polonia: la nuova superpotenza del gaming e del fumetto

                Una delle novità più rilevanti di questa edizione è il gemellaggio internazionale tra il COMICON e l’International Festival of Comics and Games di Łódź (MFKiG), volto a esplorare l’incredibile exploit creativo della Polonia. Grazie al supporto di importanti istituzioni culturali polacche, i visitatori potranno scoprire come il Paese sia diventato leader europeo nella pop culture, dando i natali a fenomeni mondiali come i franchise videoludici di The Witcher e Cyberpunk 2077.

                Tra gli ospiti di punta di questa delegazione figurano Przemysław “TRUST” Truściński, l’artista che ha ideato l’iconico aspetto visivo di Geralt di Rivia per il primo capitolo videoludico della saga dello Strigo, e Bartosz Stzybor, Direttore Narrativo e Vicepresidente del Franchise per CD Projekt Red. La scena artistica polacca sarà sviscerata anche attraverso la mostra collettiva “Polska a Bergamo”, che raccoglie le opere di quindici tra i fumettisti più rappresentativi del panorama contemporaneo.

                Tra pixel, carte collezionabili e le voci della cultura pop

                Il settore dei videogiochi e dell’intrattenimento interattivo gioca un ruolo centrale nei tre giorni di fiera. Grande attesa per l’arrivo dell’attrice Charlotte Hoepffner, volto e corpo (tramite motion capture) nell’acclamatissimo gioco dell’anno Clair Obscur: Expedition 33. Per gli amanti dei giochi di carte e del collezionismo, il creator Pow3r terrà sabato 27 giugno il suo format live “From Pack to Pro”, mentre domenica l’Hyperstage ospiterà le finali nazionali del circuito competitivo ufficiale di Brawl Stars. Il mondo dei Librogame sarà invece rappresentato da due autentiche divinità del genere: Dave Morris e Jamie Thomson, i creatori dell’innovativa serie open-world Fabled Lands.

                Il mondo del cinema e della serialità sarà presidiato dai giganti del doppiaggio italiano: Angelo Maggi (voce ufficiale di Robert Downey Jr./Iron Man, Tom Hanks e Bruce Willis), Mino Caprio (l’inconfondibile voce di Peter Griffin e C-3PO in Star Wars) e Mosè Singh (direttore del doppiaggio di hit generazionali come DanDaDan e Le bizzarre avventure di JoJo).

                Emozioni d’autore e divertimento notturno

                Il festival non dimentica l’impatto emotivo e storico della Nona Arte. Accanto alle presenze di giganti nostrani come Bruno Bozzetto, Silver, Tanino Liberatore e Sio, COMICON Bergamo propone la mostra tributo “SPELLBOUND”, dedicata al fumettista Jacopo Camagni, recentemente scomparso. L’esposizione esplorerà il tema del rito e della magia all’interno della sua produzione per Marvel, Panini e Bonelli.

                Infine, l’intrattenimento non si ferma allo spegnersi delle luci degli stand. Le COMICON Nights garantiranno musica e cinema in orario serale: venerdì 26 si canterà con il party Mai dire Goku, seguito dalla proiezione del film cult Memories di Katsuhiro Otomo, mentre sabato 27 saliranno sul palco i Numeri Zero con il loro Cartoon Maniacs Show, anticipati da un approfondimento e dalla proiezione speciale di Conan il ragazzo del futuro, la storica serie firmata dal maestro Hayao Miyazaki.

                I biglietti sono già disponibili sulla piattaforma ufficiale del festival con tariffe agevolate per i minori e abbonamenti per i tre giorni di manifestazione.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie