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Cucina

Il riso nero: un boom di antiossidanti con la cottura sottovuoto

Un nuovo studio svela i segreti per preservare i benefici nutrizionali del riso nero, uno degli alimenti più ricchi di antiossidanti.

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    Il riso nero, apprezzato per il suo intenso colore e il sapore leggermente di nocciole e di pane, è un vero e proprio alleato della salute. Ricco di polifenoli, sostanze con potenti proprietà antiossidanti, contribuisce a proteggere l’organismo dai danni dei radicali liberi.

    Ma cosa accade a questi preziosi composti durante la cottura? Un recente studio condotto sul riso nero italiano ha messo a confronto diverse tecniche di preparazione, dalla tradizionale ricetta del risotto al moderno metodo sottovuoto.

    Risotto e sottovuoto, un binomio vincente per preservare i polifenoli
    I risultati della ricerca sono sorprendenti: sia la preparazione del risotto che la cottura sottovuoto a basse temperature si sono rivelate efficaci nel preservare il contenuto di polifenoli del riso nero. In particolare, la cottura sottovuoto a 89°C ha permesso di mantenere il 63% dell’attività antiossidante del riso crudo, un risultato davvero notevole.

    Non solo antiossidanti: anche le fibre aumentano con la cottura
    Lo studio ha evidenziato un altro aspetto interessante: il contenuto di fibre nel riso nero aumenta dopo la cottura, indipendentemente dal metodo utilizzato. In particolare, il risotto ha registrato un incremento del 29% rispetto al riso crudo.

    Perché è importante preservare i polifenoli?
    I polifenoli svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione di numerose malattie croniche, tra cui malattie cardiovascolari, diabete e alcuni tipi di tumore. Inoltre, contribuiscono a rallentare l’invecchiamento cellulare e a migliorare le funzioni cognitive.
    Sia il risotto sia la cottura sottovuoto sono ottime opzioni per gustare il riso nero preservandone al massimo i benefici nutrizionali. La scelta dipende principalmente dai vostri gusti e dalla disponibilità di attrezzature.

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      Cucina

      Tabulè, la ricetta fresca che conquista l’estate: il segreto per preparare un’insalata mediorientale perfetta

      Prezzemolo, pomodori, bulgur, menta e succo di limone: pochi ingredienti danno vita a una delle ricette più amate della cucina mediorientale, perfetta da gustare fredda.

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        Quando le temperature salgono e la voglia di stare ai fornelli diminuisce, il tabulè diventa uno dei migliori alleati in cucina. Fresco, colorato e nutriente, questo piatto della tradizione mediorientale è ideale come antipasto, piatto unico leggero o contorno per grigliate di carne e pesce. Il suo punto di forza è l’equilibrio tra la freschezza delle erbe aromatiche e la nota agrumata del limone, che rende ogni boccone particolarmente dissetante.

        Pur esistendo numerose varianti, la ricetta tradizionale punta sulla semplicità e sulla qualità degli ingredienti.

        Gli ingredienti per 4 persone

        Per preparare un tabulè classico occorrono:

        • 200 g di bulgur;
        • 4 pomodori maturi;
        • 2 mazzetti abbondanti di prezzemolo fresco;
        • una decina di foglie di menta fresca;
        • 1 cipollotto;
        • il succo di 2 limoni;
        • 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
        • sale e pepe nero q.b.

        Il bulgur va cotto seguendo le indicazioni riportate sulla confezione oppure reidratato, se si utilizza quello a cottura rapida. Una volta pronto, deve essere lasciato raffreddare completamente prima di essere unito agli altri ingredienti.

        Il procedimento passo dopo passo

        Nel frattempo si lavano accuratamente pomodori, prezzemolo e menta. I pomodori vengono tagliati a cubetti molto piccoli, eliminando parte dei semi se risultano particolarmente acquosi. Il prezzemolo e la menta vanno tritati finemente con un coltello ben affilato, senza ricorrere al mixer, che rischia di ossidarli e alterarne il sapore.

        In una ciotola capiente si uniscono il bulgur ormai freddo, le verdure, il cipollotto affettato sottilissimo e il condimento preparato con succo di limone, olio extravergine, sale e una macinata di pepe. Dopo aver mescolato con delicatezza, il tabulè va lasciato riposare in frigorifero per almeno un’ora, così che tutti i sapori possano amalgamarsi.

        I segreti per un tabulè davvero perfetto

        Il protagonista della ricetta non è il bulgur, ma il prezzemolo, che deve essere abbondante e freschissimo. Anche il limone va dosato con generosità, perché è proprio la sua acidità a conferire al piatto la tipica nota vivace.

        Per una versione ancora più ricca si possono aggiungere cetrioli a cubetti, chicchi di melagrana, ceci già lessati oppure feta sbriciolata, pur allontanandosi dalla preparazione più tradizionale.

        Servito ben freddo, magari accompagnato da pane pita o da verdure grigliate, il tabulè è una delle ricette estive più versatili e salutari, capace di portare in tavola tutto il profumo del Mediterraneo e del Medio Oriente con pochi ingredienti e tanta freschezza.

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          Cucina

          Salsa tzatziki, la ricetta greca originale che profuma d’estate: cremosa, fresca e pronta in dieci minuti

          Perfetta con carne alla griglia, pesce, verdure, pita e falafel, la salsa tzatziki è un classico della cucina greca. Ecco la ricetta tradizionale e i segreti per prepararla come nelle taverne di Atene.

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            Tra le ricette simbolo dell’estate c’è senza dubbio la salsa tzatziki, uno dei grandi classici della cucina greca. Fresca, profumata e incredibilmente versatile, accompagna gyros, souvlaki, carne alla brace, pesce, verdure crude e pane pita, ma è ottima anche come antipasto o per un aperitivo informale.

            Il suo successo è tutto nella semplicità: pochi ingredienti genuini, nessuna cottura e un equilibrio perfetto tra la cremosità dello yogurt, la freschezza del cetriolo e il carattere dell’aglio. Prepararla in casa richiede meno di dieci minuti, ma ci sono alcuni piccoli accorgimenti che fanno davvero la differenza.

            Gli ingredienti della ricetta tradizionale

            Per preparare la salsa tzatziki per quattro persone occorrono:

            • 500 g di yogurt greco intero;
            • 1 cetriolo medio;
            • 2 spicchi d’aglio;
            • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
            • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco oppure il succo di mezzo limone;
            • un cucchiaio di aneto fresco tritato (oppure menta fresca, secondo la variante preferita);
            • sale e pepe nero q.b.

            La qualità dello yogurt è fondamentale: deve essere denso e cremoso, perché costituisce la base della salsa.

            Il procedimento passo dopo passo

            Il primo passaggio consiste nel grattugiare il cetriolo con una grattugia a fori larghi. Una volta pronto, va cosparso con un pizzico di sale e lasciato riposare per circa quindici minuti. Successivamente bisogna strizzarlo molto bene, eliminando quanta più acqua possibile: è questo il segreto per ottenere una salsa compatta e non acquosa.

            In una ciotola si unisce lo yogurt greco con il cetriolo, l’aglio finemente tritato o schiacciato, l’olio extravergine, l’aceto (o il succo di limone) e l’aneto tritato. Si aggiustano sale e pepe e si mescola fino a ottenere una crema omogenea.

            Prima di servirla è consigliabile lasciarla riposare in frigorifero almeno un’ora. In questo modo i sapori si amalgamano e la salsa acquista ancora più carattere.

            Come servirla e conservarla

            Lo tzatziki è perfetto con carne alla griglia, pollo, hamburger, pesce, falafel, verdure crude e patate arrosto. Naturalmente trova il suo abbinamento ideale con il pane pita caldo, proprio come nelle tradizionali taverne greche.

            Può essere preparato anche il giorno prima: conservato in frigorifero, in un contenitore ben chiuso, mantiene tutta la sua freschezza per due o tre giorni. Prima di portarlo in tavola è sufficiente mescolarlo delicatamente e aggiungere un filo di olio extravergine d’oliva e qualche ciuffo di aneto fresco per renderlo ancora più invitante.

            Con il suo sapore fresco e leggermente aromatico, la salsa tzatziki è una delle preparazioni più amate della cucina mediterranea e continua a essere protagonista delle tavole estive, grazie alla sua semplicità e alla capacità di accompagnare praticamente qualsiasi piatto.

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              Cucina

              Millefoglie alla ricotta con gocce di cioccolato: il dolce elegante che conquista tutti

              Un dessert della tradizione reinterpretato con ingredienti genuini e un procedimento alla portata di tutti, per portare in tavola un classico intramontabile.

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              Millefoglie alla ricotta con gocce di cioccolato

                La millefoglie è uno dei dolci più iconici della pasticceria europea: strati sottili di pasta sfoglia alternati a creme morbide, nati dalla tradizione francese ma da tempo entrati stabilmente anche nelle cucine italiane. Tra le varianti più amate c’è quella con ricotta e gocce di cioccolato, ispirata ai sapori del Sud e capace di unire leggerezza e gusto deciso.

                La ricotta, soprattutto quella vaccina ben scolata, rende il ripieno più delicato rispetto alla classica crema pasticcera, mentre il cioccolato aggiunge una nota golosa senza appesantire. Il risultato è un dolce equilibrato, ideale sia come fine pasto che per un’occasione speciale.

                Gli ingredienti (per 6 persone)

                • 2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
                • 400 g di ricotta vaccina fresca, ben scolata
                • 120 g di zucchero a velo
                • 80 g di gocce di cioccolato fondente
                • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (facoltativo)
                • Zucchero a velo q.b. per la decorazione
                • Latte o acqua q.b. per spennellare

                Il procedimento

                Per prima cosa, preriscaldate il forno a 180°C in modalità statica. Srotolate la pasta sfoglia e dividetela in rettangoli uguali. Bucherellate la superficie con una forchetta per evitare che gonfi troppo in cottura, spennellate leggermente con latte o acqua e infornate per circa 15-18 minuti, finché la sfoglia risulta dorata e croccante. Una volta cotta, lasciatela raffreddare completamente.

                Nel frattempo preparate la crema: setacciate la ricotta in una ciotola per renderla liscia e priva di grumi, quindi unite lo zucchero a velo e la vaniglia. Mescolate con una spatola o una frusta a mano fino a ottenere una consistenza omogenea. Solo alla fine incorporate le gocce di cioccolato, distribuendole in modo uniforme.

                A questo punto si passa al montaggio. Disponete un primo strato di sfoglia su un piatto da portata, farcitelo con uno strato generoso di crema alla ricotta, quindi coprite con un secondo rettangolo di sfoglia. Ripetete l’operazione fino a esaurire gli ingredienti, terminando con la sfoglia.

                Prima di servire, spolverizzate abbondantemente con zucchero a velo. Per un risultato più compatto, potete lasciare riposare la millefoglie in frigorifero per circa 30 minuti, ricordando però che va consumata in tempi brevi per mantenere la sfoglia croccante.

                Un dolce semplice ma di grande effetto

                La millefoglie alla ricotta con gocce di cioccolato dimostra come bastino pochi ingredienti di qualità per ottenere un dessert elegante e appagante. Una ricetta che unisce tradizione e semplicità, perfetta per chi cerca un dolce scenografico senza rinunciare alla freschezza e alla genuinità dei sapori.

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