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Cinema

Il weekend a Cannes ci regala tanto bagliore

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    Continuiamo a parlare del Festival di Cannes 2024, che entra sempre più nel vivo, confermandosi come uno degli eventi cinematografici più attesi e prestigiosi al mondo. La presenza delle star internazionali, sempre più numerose, sottolinea l’importanza e l’attrattiva di questa kermesse. Nel primo weekend della manifestazione, il red carpet si anima di glamour e talento con la sfilata delle star, regalando al pubblico momenti indimenticabili di eleganza e fascino.

    Il bagliore delle star

    Tanto bagliore sul red carpet il weekend di Cannes festival. Cate Blanchett ha optato per un abito lungo tempestato di strass, firmato da Louis Vuitton. Il capo con una gonna lunga e aderente che termina con uno strascico. La parte superiore è un bustino ampio e drappeggiato alla giunzione con la gonna. Le spalle larghe sono impreziosite da cristalli applicati lungo le cuciture. Carla Bruni ha scelto un abito a colonna firmato Celine. Il corpetto a bustier, senza maniche, presenta una profonda scollatura a V, mentre la gonna dritta con uno spacco sul lato sinistro.

    Demi Moore ha sfoggiato un abito color crema di Schiaparelli, caratterizzato da un taglio a sirena. L’abito, aderente in vita e sui fianchi, si allarga in un elegante drappeggio sotto le ginocchia. Lo scollo a cuore è decorato con un elemento rigido che si estende verso l’esterno, creando una sorta di pinna laterale.

    Bianco e nero, togliamoci il pensiero

    Per il look black & white hanno optato la cantante Selena Gomez, che ha sfoggiato un abito a colonna in velluto nero con una scollatura drappeggiata in satin bianco ottico, firmato Saint Laurent. A completare il suo look, un preziosissimo collier di Bulgari, il cui valore si aggira intorno ai 2,5 milioni di dollari. Ed Eva Green, l’attrice e modella francese, sfila sul red carpet con un outfit che cattura l’attenzione: un abito Chanel bicolore, caratterizzato da una gonna lunga in raso di cotone e seta nella tonalità bianco brillante, che si fonde perfettamente con un top in velluto nero a doppia abbottonatura, in stile doppiopetto. Immancabile il suo iconico rossetto rosso fuoco, che accentua il suo fascino distintivo e inconfondibile.

    Un look classico ed elegante è stato scelto dal nostro Pierfrancesco Favino. L’attore ha optato per un completo nero, firmato Dior, composto da una giacca a doppiopetto e pantaloni in raso. Questo ensemble è stato valorizzato dalla classica camicia bianca e dalla cravatta nera, elementi che non passano mai di moda. L’ideale per un look bon ton che, pur rimanendo formale, evita di sembrare troppo rigido o inamidato. A completare il suo outfit, Favino ha scelto delle scarpe lucide a punta tonda.

    Un po’ di colore ci vuole

    Eva Longoria sfoggia un abito turchese di Tony Ward Couture. Il look combina dettagli cut-out con inserti preziosi di cristalli e perline. La gonna con strascico e l’ampio spacco conferiscono all’attrice un’eleganza e una sensualità straordinarie. La divina Julianne Moore, invece, opta per un abito verde smeraldo, una tonalità che esalta il suo fascino e che spesso predilige per le grandi occasioni. L’abito lungo a sirena è impreziosito da una balza che funge da mantella, aggiungendo un tocco di charme al suo look.

    Kevin Kostner ha presentato il suo ultimo film al festival di Cannes, facendo di lui uno dei protagonisti indiscussi della serata. Perlopiù si è commosso durante la standing ovation di circa 10 minuti. L’attore e regista, noto per le sue interpretazioni memorabili e il suo carisma, ha indossato uno smoking impeccabile con il tre pezzi d’ordinanza, firmato Brioni. Questo elegante look ha completato un papillon annodato sotto il colletto della camicia bianca. La presentazione di “Horizon: An American Saga” ha segnato un momento significativo nella sua carriera, suscitando grande interesse e aspettative tra il pubblico presente.

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      Cinema

      Di cosa parla il docufilm “Naza” che fa tremare il governo di Israele e perché ora i registi rischiano ritorsioni ed espulsione dallo Stato

      L’opera firmata da Yuval Abraham e Rachel Szor, premiata alla Mostra del Cinema di Venezia, ha scatenato la dura reazione delle autorità di Tel Aviv. Il ministro della Cultura Miki Zohar ha chiesto la revoca della cittadinanza per i due cineasti, accusandoli di tradimento

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      Di cosa parla il docufilm "Naza" che fa tremare il governo di Israele e perché ora i registi rischiano ritorsioni ed espulsione dallo Stato

        L’esito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha travalicato i confini dell’arte e della critica cinematografica per trasformarsi in un vero e proprio scontro politico di livello internazionale. Al centro della tempesta si trova Naza, il documentario diretto dai registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor — già coautori del pluripremiato No Other Land — che ha conquistato il premio speciale della giuria al Lido. La pellicola ha provocato l’immediata e durissima reazione dei vertici di governo di Tel Aviv, riaprendo il dibattito sulla libertà d’espressione e sulla tutela delle fonti nel giornalismo d’inchiesta.

        Cos’è il termine “Naza” e di cosa parla il documentario

        Il titolo del film trae origine dall’acronimo militare Nezek Agavi, espressione usata nel gergo della difesa per indicare i cosiddetti “danni collaterali”. Il docufilm, prodotto da The Guardian con James Wilson e firmato da Jonathan Glazer in veste di produttore esecutivo, raccoglie le testimonianze anonime di ventiquattro tra soldati ed ex ufficiali dell’intelligence israeliana.

        Attraverso interviste registrate nell’oscurità dei tetti di Tel Aviv, le cui immagini e voci sono state digitalmente alterate per motivi di sicurezza, l’opera analizza i meccanismi dei bombardamenti sulla Striscia di Gaza. Nel film si evidenziano le procedure di calcolo preventivo delle vittime civili considerate accettabili durante gli attacchi mirati, mostrando le falle di un sistema di tracciamento e sorveglianza digitale.

        Le accuse di tradimento e la minaccia di revoca della cittadinanza

        Il successo ottenuto a Venezia ha scatenato la reazione immediata del governo israeliano. Il ministro della Cultura, Miki Zohar, ha annunciato di voler agire senza indugio per ottenere la revoca della cittadinanza per i due registi.

        Attraverso una nota ufficiale, il ministro ha dichiarato: «L’autodistruzione brucia nei creatori. Loro sono disposti a danneggiare la loro patria solo per ottenere applausi dagli antisemiti di tutto il mondo. Tutto questo è inconcepibile e costituisce un tradimento dello stato». Alle parole del ministro si aggiunge l’eventualità di procedimenti dinanzi alle corti militari, una prospettiva che ha sollevato forti preoccupazioni tra le organizzazioni internazionali per i diritti umani.

        Le repliche della difesa e la posizione dell’esercito

        A fronte delle contestazioni mosse dal governo, i due autori difendono la legittimità dell’opera, definendola un’indagine necessaria sulle dinamiche della guerra. Da parte loro, le Forze Armate israeliane hanno rigettato il contenuto del lavoro audiovisivo, sostenendo che l’impiego di fonti anonime renda impossibile verificare l’identità o l’effettivo ruolo del personale intervistato. I comandi militari ribadiscono inoltre che ogni decisione operativa viene assunta esclusivamente da personale umano nel pieno rispetto delle direttive prestabilite.

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          Cinema

          Gwyneth Paltrow senza freni su Timothée Chalamet: «Sul set sesso a volontà». E racconta cosa è successo davvero durante le scene più bollenti

          L’attrice ironizza sulle scene di sesso con Chalamet nel nuovo film di Josh Safdie: “Facciamo tanto sesso, davvero tanto. Vengo da un’epoca in cui ci si spogliava e partiva la telecamera. Ho pensato: io ho 109 anni e lui 14…”

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          Gwyneth Paltrow senza freni su Timothée Chalamet

            Gwyneth Paltrow torna a far parlare di sé e lo fa con la solita ironia pungente. L’attrice e imprenditrice ha deciso di rimettersi in gioco sul grande schermo con “Marty Supreme”, il nuovo film di Josh Safdie, accanto a Timothée Chalamet, il sex symbol più cerebrale di Hollywood. La storia ruota attorno a un mondo insolito, quello del ping pong negli Anni ’50, tra scommesse clandestine e passioni travolgenti. E proprio la passione è il tema su cui Gwyneth non ha risparmiato battute.

            “Quella scena diventata virale è solo un antipasto”, ha dichiarato l’attrice a Vanity Fair. “Voglio dire, facciamo molto sesso in questo film. Ce n’è tanto, davvero tanto”, ha ammesso senza mezzi termini. E ancora: “Lui è un sex symbol più cerebrale. È semplicemente una persona educata, cresciuta bene. Un uomo, stavo per dire ragazzo, che prende molto sul serio il proprio lavoro ed è un partner divertente”.

            Paltrow ha poi raccontato di un aneddoto sul set che ha fatto sorridere tutti: “Ora esiste una figura chiamata coordinatore di intimità, di cui ignoravo persino l’esistenza”. Quando la professionista le ha chiesto se fosse a suo agio con una scena, Gwyneth ha risposto spiazzandola: “Tesoro, io vengo da un’epoca in cui ci si spogliava, ci s’infilava nel letto e partiva la telecamera”.

            Gwyneth Paltrow senza freni su Timothée Chalamet

            Alla fine l’intesa con Chalamet è stata tale che la Paltrow ha potuto congedare la coordinatrice: “Siamo a nostro agio, puoi fare pure un passo indietro. Non so come sia per chi inizia oggi, ma se qualcuno mi dicesse ‘Okay, ora lui metterà la mano qui’ come artista mi sentirei molto limitata”.

            La battuta più tagliente? “Ho pensato: ‘Va bene, fantastico. Io ho 109 anni e tu ne hai 14!’”. Insomma, tra ironia e scene hot, il ritorno di Gwyneth Paltrow al cinema è tutt’altro che noioso.

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              Cinema

              Ed Westwick torna al Castello di Rocca Cilento con Amy Jackson: Chuck Bass in vacanza nel luogo dove si è sposato

              Chuck Bass torna al Castello di Rocca Cilento, dove due anni fa ha sposato Amy Jackson, questa volta insieme ai figli.

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                Ed Westwick è tornato sul luogo del “delitto”. Tranquilli, nessun nuovo intrigo alla Gossip Girl e soprattutto nessuna vendetta firmata Chuck Bass. Questa volta c’entrano soltanto amore, matrimonio e vacanze italiane.

                L’attore britannico è tornato al Castello di Rocca Cilento insieme alla moglie Amy Jackson e ai loro figli. Una location tutt’altro che casuale: proprio lì, nell’agosto del 2024, Westwick e Jackson avevano celebrato il loro matrimonio.

                Due anni dopo, dunque, rieccoli nello stesso castello. Niente abiti da cerimonia, invitati o festeggiamenti. Stavolta Ed e Amy hanno scelto il Cilento per trascorrere qualche giorno in famiglia e tornare nel luogo legato a uno dei momenti più importanti della loro storia d’amore.

                Ed Westwick e Amy Jackson di nuovo al Castello di Rocca Cilento

                Per la coppia il Castello di Rocca Cilento è evidentemente diventato un luogo del cuore. Westwick, diventato una star internazionale grazie al ruolo di Chuck Bass nella serie cult Gossip Girl, e Amy Jackson avevano scelto proprio l’Italia per il loro sì.

                Le nozze erano state celebrate nell’agosto 2024 al termine di diversi giorni di festeggiamenti, trasformando per un weekend il Cilento in una piccola succursale dell’Upper East Side.

                Una cerimonia spettacolare e molto social che aveva attirato l’attenzione anche dei fan italiani dell’attore. A distanza di due anni, però, la scenografia è rimasta la stessa mentre è cambiata l’atmosfera.

                Da Gossip Girl alla vacanza in famiglia in Cilento

                Questa volta Westwick e Jackson sono arrivati al castello da genitori, accompagnati dai figli. Un ritorno decisamente più intimo rispetto ai giorni del matrimonio e che racconta anche quanto quella location sia rimasta legata alla storia della coppia.

                Amy Jackson era già madre di Andreas, nato dalla precedente relazione con George Panayiotou. Nel marzo 2025 lei ed Ed Westwick hanno poi annunciato la nascita del loro primo figlio insieme, Oscar Alexander Westwick.

                La famiglia si è dunque allargata rispetto a quel matrimonio dell’estate 2024 e il ritorno a Rocca Cilento ha inevitabilmente assunto un sapore diverso.

                Chuck Bass torna in Italia, ma stavolta niente scandali

                Per i nostalgici di Gossip Girl, naturalmente, Ed Westwick continuerà probabilmente a essere Chuck Bass ancora per parecchio tempo. Completi sartoriali, limousine, amori tormentati con Blair Waldorf e una quantità industriale di guai erano il suo pane quotidiano nell’Upper East Side.

                La vita reale dell’attore, almeno in questa occasione, offre però un copione decisamente più tranquillo: moglie, bambini e vacanza nel castello dove ha pronunciato il sì.

                Chuck Bass che torna sul luogo del delitto e non combina assolutamente nulla.

                Forse è questo il vero colpo di scena.

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